La Quadra campione in carica, nonché quella con più vittorie, è quella in maglia verde. Abbiamo avuto l’opportunità di incontrare e scambiare due parole con Stefano Leni, corridore e Responsabile Atleti di Marengo.
Cosa significa per te Marengo?
Marengo significa la mia storia. Già mio padre corse per Marengo e sono cresciuto come atleta e come persona con il gruppo storico delle otto vittorie consecutive di Franco Fattori. Con questo nuovo gruppo, allenato da Simone Belotti, spero di poter iniziare un nuovo ciclo… ovviamente non tanto come atleta ma più come “chioccia” per i nuovi ragazzi.
Responsabile Atleti e corridore… sei ancora in forma! Senti di dover dare l’esempio ai tuoi compagni di squadra?
Ho la fortuna di potermi allenare dopo il lavoro, due o tre volte a settimana. Ovviamente non è semplice a livello fisico: devo ringraziare mia moglie che mi sostiene e mi sprona a continuare nonostante i mille impegni. L’attività di Responsabile Atleti in realtà è marginale, ho la fortuna di avere a che fare con persone molto serie, nonostante la giovane età di qualcuno, che accettano il confronto e soprattutto sono ben focalizzate sugli obiettivi condivisi ogni inizio stagione.
Dopo qualche novità negli ultimi anni, Marengo sembra aver trovato il proprio equilibrio. Ci saranno, invece, ulteriori cambiamenti? L’anno scorso c’è stata la grande, bella novità della squadra C femminile. Si ripeterà anche quest’anno?
Novità dal punto di vista sportivo, no. La squadra femminile, a causa del cambio di residenza di due atlete, non la faremo quest’anno. Abbiamo comunque dato un bel segnale l’anno scorso schierandola, grazie al sostegno e alla fermezza della nostra Presidente
Dopo una pessima gara nel 2023, terminata al quarto posto, vi siete subito ripresi l’anno successivo stupendo tutti e arrivando secondi, dietro a Quadra Villatico. L’anno scorso, infine, dopo un testa a testa finale siete riusciti a spuntarla… decisamente una bella crescita: qual è stato il vostro “segreto”?
Non c’è nessun segreto. L’impegno, i sacrifici durante l’anno e la costanza negli allenamenti sono l’unica ricetta per poter cercare di competere ai ritmi attuali della gara.
Com’è il gruppo Marengo?
Il gruppo Marengo, per quanto riguarda noi atleti, va oltre l’allenamento in sé: cerchiamo di fare gruppo e stare insieme. Questo aiuta molto. Il mezzofondo è uno sport individuale che ti regala ben poco, ma in gruppo gli “sforzi” pesano un po’ meno.
Qual è l’obiettivo di questa edizione e delle prossime?
L’obiettivo è dare il 100%, arrivare a quella sera sapendo di aver dato il massimo ed essere consapevoli di quello che si può fare e che si deve fare in gara. La difficoltà del Palio sta nel fatto che si tratta di una staffetta: tu sei responsabile anche dei tuoi compagni e questo è un genere di pressione che non tutti riescono a gestire e che può inficiare sul risultato cronometrico finale. In passato ci sono molti casi di atleti davvero forti in pista ma che soffrono la sera del Palio. Non è una gara singola dove puoi permetterti di “saltare” o di gestirla in maniera sbagliata o facendo “di testa tua”. È anche questo, però, il bello del Palio e quella cosa che lo rende unico.
Non ci resta che attendere, dunque, per scoprire le sorprese che ci riserverà lo stand di Quadra Marengo e soprattutto per sapere se gli atleti dei “verdi” sapranno ripetersi nonostante la concorrenza agguerrita. Si preannuncia un Palio molto interessante e Quadra Marengo sembra essere molto più che pronta.
Edoardo Parma





