Per molti anni la figura dell’agente assicurativo è stata associata quasi esclusivamente alla vendita di polizze, ma oggi, come emerge dalla nostra chiacchierata con Gianbattista Uberti, agente di Generali Assicurazioni, molto è cambiato rispetto al passato.
L’agente assicurativo del 2026 non è più quello di vent’anni fa: oggi chi entra in agenzia cosa deve aspettarsi di trovare?
Chi entra oggi in un’agenzia assicurativa dovrebbe trovare molto più di un luogo in cui acquistare una polizza: dovrebbe incontrare un professionista capace di leggere i suoi bisogni, anche quando non sono ancora chiari allo stesso cliente. Il vero valore dell’agente del 2026 sta nella capacità di fare le domande giuste, interpretare situazioni personali e aziendali complesse e trasformarle in scelte di protezione o progettualità comprensibili e coerenti. La digitalizzazione rende più semplici preventivi, documenti, firme e contatti a distanza, ma non sostituisce la relazione: al contrario, quando libera tempo per l’ascolto e la consulenza, la rafforza. La fiducia, infatti, non dipende dal canale, ma dalla competenza, dalla continuità e dalla presenza dell’agente nei momenti decisivi.
In un mondo in cui quasi tutto si può acquistare online, perché continuate a credere nel valore di un’agenzia presente fisicamente sul territorio?
Crediamo nel valore dell’agenzia fisica perché essere presenti sul territorio significa non soltanto offrire servizi, ma contribuire a creare relazioni e consapevolezza. Accanto alla consulenza quotidiana, l’agenzia può trasferire valore attraverso iniziative aperte alla comunità: meeting e momenti di formazione gratuita, anche in collaborazione con il Comune o Associazioni del territorio, occasioni di confronto con imprese e famiglie, aperitivi dedicati ai giovani. Sono attività che avvicinano il consulente assicurativo alla vita reale e rafforzano fiducia e senso di appartenenza. La presenza fisica consente di conoscere davvero il contesto, ascoltare bisogni emergenti e diventare un punto di riferimento riconoscibile per chi vive e lavora nella comunità.
Che tipo di professionisti si nascondono oggi dietro la porta di un’agenzia assicurativa?
Dietro la porta di un’agenzia assicurativa oggi non ci sono semplici venditori di polizze, ma professionisti con competenze sempre più ampie. Devono conoscere i prodotti, analizzare i rischi, comprendere le esigenze di famiglie e imprese, utilizzare strumenti digitali, interpretare norme e comunicare con chiarezza. Accanto all’agente operano collaboratori specializzati nella consulenza, nella gestione dei sinistri, nell’assistenza amministrativa e nel rapporto con le compagnie. Ciò che li accomuna è la capacità di unire preparazione tecnica, ascolto e responsabilità. Una buona soluzione assicurativa non nasce da un catalogo, ma dalla qualità delle domande poste e dalla capacità di costruire una risposta realmente adatta alla persona che si ha davanti.





