Primo stop all’impianto di smaltimento di rifiuti sul territorio di Offlaga. L’amministrazione provinciale si è pronunciata nei giorni scorsi circa questo progetto della proponente Geobet SRL. Si tratta di un giudizio in merito al Provvedimento Autorizzativo Unico (PAU) inviato ai comuni interessati e a chi ha contribuito nel portare osservazioni tecniche durante la fase istruttoria, tra questi anche al circolo Legambiente Valle dell’Oglio, a 100% Bassa, alle Cupole e a Coldiretti Brescia. Secondo quanto indicato nella relazione, lunga ben 14 pagine, il progetto presenta «carenze in ordine alla documentazione progettuale necessaria, sia alla valutazione della compatibilità ambientale». Non solo. La Provincia segnala anche «l’impossibilità di acquisire tutti gli atti di assenso necessari, ulteriori rispetto a quelli evidenziati dal proponente nel deposito dell’istanza, per mancanza della necessaria progettazione atta a risolvere le criticità». La Provincia si esprime con un preavviso di diniego particolarmente articolato e sottolinea carenze nel deposito dell’istanza che fanno riferimento al Settore strade in relazione all’intersezione tra via Manerbio di Offlaga (ingresso previsto all’impianto ) e la statale 45 bis che collega Manerbio a Bagnolo Mella. Inoltre sono richieste integrazioni al progetto riguardanti l’estensione delle reti idriche e fognarie e anche la Soprintendenza di Brescia e Bergamo prevede di approfondire tramite sondaggi archeologici la presenza nel sottosuolo di strutture o stratigrafie di interesse archeologico. L’istanza presentata da Geobet – afferma la Provincia – non può essere accolta per motivi ostativi. Per questo motivo la società proponente è invitata a presentare osservazioni e integrazioni richieste e integrative. La Provincia inoltre ricorda che “su richiesta motivata del proponente l’autorità competente può concedere, per una sola volta, la sospensione dei termini per la presentazione della documentazione integrativa per un periodo non superiore a centottanta giorni. Qualora entro il termine stabilito il proponente non depositi la documentazione integrativa, l’istanza si intende ritirata ed è fatto obbligo all’autorità competente di procedere all’archiviazione”.100% Bassa e i comitati che si stanno battendo contro questo progetto esprimono soddisfazione per questa comunicazione della Provincia e sottolineano l’impegno profuso da tutto lo staff tecnico per il reperimento della documentazione necessaria e determinante ad evidenziare carenze progettuali del mega impianto di rifiuti. “Oltre al grande lavoro puramente tecnico” precisa Dario Selleri “voglio ricordare la sinergia che si è creata tra i cittadini della Bassa Bresciana e tra i sindaci, uniti a prescindere dal colore politico per proteggere un territorio già ampiamente compromesso dal punto di vista ambientale”. L’impegno di tutela della Bassa Bresciana prosegue con diverse iniziative organizzate da associazioni e comitati come l’incontro che si è svolto lo scorso 5 dicembre a Bagnolo Mella durante il quale si è discusso della crescente richiesta di impianti per smaltimento rifiuti in una zona ai vertici delle statistiche europee per rifiuti trattati con conseguenze devastanti per l’ambiente. Un’occasione per presentare un appello a Regione Lombardia, firmato dai sindaci presenti, affinchè si promuova una moratoria di tutte le nuove richieste di ampliamento e o di nuovi impianti di rifiuti. Amministrazioni comunali e cittadini si oppongono all’indebolimento previsto nella modifica in atto del PRGR, del Fattore di Pressione e auspicano una valutazione complessiva degli impianti inquinanti e presenti sul territorio della Bassa Bresciana.
Barbara Appiani





