Termine ormai entrato nell’uso comune, “Comunità Energetica Rinnovabile” identifica un concetto tanto elementare quanto entusiasmante: far sì che l’energia – esclusivamente da fonti rinnovabili – in surplus prodotta da impianti domestici o industriali venga condivisa entro un gruppo ristretto di fruitori. Oggi fortemente stimolate da incentivi nazionali ed europei, le CER – questo l’acronico con cui spesso sono indicate – non sono semplicemente “vantaggiose” in termini strettamente economici, ma sono ormai la strada maestra che i piccoli produttori, come gli stessi privati, dovranno percorrere nei prossimi anni per riuscire a raggiungere, o quanto meno ad avvicinarsi, all’obiettivo della neutralità energetica entro il 2030 (tra soli cinque anni!).
Proprio per venire incontro a quelle realtà che hanno deciso di divenire protagoniste di questa cavalcata verso il futuro, l’azienda manerbiese Torri Solare ha voluto definire un pacchetto dedicato per offrire alle nuove CER la vasta gamma di pannelli progettati, brevettati e ora anche prodotti completamente in Italia.
«Grazie ai nostri moduli, garantiti per trent’anni e certificati come resistenti ben otto volte più dei concorrenti se colpiti da grandine e fino a tre volte più robusti, è possibile dare vita a comunità davvero performanti – riferiscono dall’azienda – Chiunque può valersi della nostra rete di partner per poter procedere con l’avvio delle procedure: Comuni, delle CER già costituite o in corso di costituzione, nonché altri Enti locali, imprese, privati, enti religiosi e altri soggetti aderenti alla configurazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili. Ad oggi abbiamo attivato circa quaranta cabine primarie in tutta Italia, per quasi 3 Mgw di installato».
La chiave dell’intero sistema è il principio di condivisione della sovraproduzione di energia che, così, invece che essere acquistata dall’ente gestore e reimmessa in rete, viene venduta direttamente agli appartenenti alla CER, potendosi così giovare di interessanti tariffe incentivate. «È fondamentale che il modello sia di tipo associativo e basato su autoconsumo collettivo e condivisione dell’energia – continuano – Gli impianti devono essere alimentati da fonti rinnovabili (in particolare fotovoltaico), di qualsiasi potenza e possono essere previsti anche sistemi di accumulo e dispositivi di gestione intelligente d’energia: tutte soluzioni che la nostra azienda offre ormai da anni».
Grazie al “progetto partner”, oggi Torri fornisce in esclusiva su tutto il territorio nazionale decine di installatori e manutentori tenuti a un’attenta procedura di selezione e a sessioni d’aggiornamento continue e approfondite. «Siamo molto orgogliosi della rete che abbiamo creato in questi anni: siamo profondamente convinti che solo crescendo insieme si possano raggiungere risultati importanti e il progetto partner l’ha pienamente dimostrato – concludono dall’azienda – Oggi i pannelli a marchio Torri sono installati dalla Sicilia alle Alpi, assicurando in tutta la Penisola produzione eccellente, resistenza mozzafiato e un servizio di assistenza post-installazione invidiabile per rapidità ed efficacia».
Leonardo Binda





