Il centro PMA (procreazione medicalmente assistita) dell’ospedale di Manerbio si è dotato di un importante strumento di ultima generazione. Si tratta di una stazione ICSI completa (Iniezione dello spermatozoo all’interno dell’ovocita), ovvero un microscopio micromanipolatore dotato di piastra riscaldante e microiniettori. Questo nuovo strumento, donato dall’azienda Estral di Manerbio, consente di ampliare significativamente la propria offerta, garantendo trattamenti all’altezza dei migliori standard di qualità e di sicurezza. “Con la nuova dotazione, il Centro dispone ora di due micromanipolatori, requisito riconosciuto dal Centro Nazionale Trapianti per il miglioramento qualitativo della struttura” ha dichiarato Luca Bazzurini, Direttore di Ostetricia e Ginecologia di Manerbio “in un contesto in cui circa 2-4 bambini su 100 nascono già grazie alla PMA – con una previsione di crescita fino al 10% – il potenziamento del Centro risponde a una crescente necessità sociale legata a fattori ambientali, professionali e personali“. Il Centro PMA ha inoltre avviato la fecondazione eterologa, diventando il primo centro a Brescia e provincia che offre questa prestazione di gameti donati attraverso l’Hub Niguarda di Milano. Antonio Muciaccia, responsabile della PMA di ASST Garda, ha precisato che sono già stati effettuati 11 cicli di fecondazione eterologa, mentre le fecondazioni omologhe sono salite a 216, con un incremento del 36% rispetto all’anno precedente. “Poter offrire la fecondazione eterologa in un centro pubblico rappresenta un traguardo fondamentale per la salute pubblica” ha precisato Muciaccia “fino ad oggi, molte coppie erano costrette a ricorrere a strutture private o a viaggi all’estero, con costi molto elevati. La donazione si inserisce in un percorso di crescita del Centro PMA, sostenuto con decisione dall’attuale Direzione aziendale”. «Si è colta non solo una sensibilità, ma una vera e propria volontà di investire in questo ambito – ha sottolineato il responsabile del Centro –. Il miglioramento della strumentazione apre la strada anche a nuove procedure, come la preservazione della fertilità e il trattamento di patologie che possono compromettere la capacità riproduttiva”. In Italia, la procreazione medicalmente assistita (PMA) è in costante crescita, con oltre 17.000 bambini nati nel 2023 (circa il 4,3% del totale) da quasi 90.000 coppie trattate. L’età media delle madri è 36,9 anni, con oltre il 33% di pazienti sopra i 40 anni. Il Centro di Manerbio è attivo dal 1997 e ogni anno vi si rivolgono circa 200 coppie. Ora con la fecondazione eterologa il Centro PMA della cittadina offre un ulteriore importante possibilità, peraltro sempre più richiesta. Spesso, ancora non si sa che in Italia la fecondazione eterologa è legale dal 2014, a seguito della sentenza n. 162 della Corte Costituzionale che ha abrogato il divieto previsto dalla Legge 40/2004. Tuttavia, tale pronuncia ha mantenuto alcune limitazioni significative all’accesso alla fecondazione eterologa: nel nostro Paese possono accedere a queste tecniche, così come a quelle omologhe, esclusivamente le coppie eterosessuali maggiorenni, coniugate o conviventi, con diagnosi accertata e certificata di infertilità irreversibile. La normativa italiana, dunque, esclude l’accesso a persone single o a coppie omosessuali.
Barbara Appiani





