È stata assegnata ad dottor Vincenzo Verzeletti la ventottesima borsa di studio “Francesco Rodella”, il riconoscimento promosso dall’associazione Davide Rodella in collaborazione con le sezioni Aido e Avis provinciali e monteclarensi, che sarà consegnato ufficialmente sabato 6 dicembre alle ore 10 nella sala consiliare del Comune di Montichiari. Classe 1994, originario di Botticino Sera ma con radici monteclarensi (il nonno Francesco e il padre Marco erano entrambi stimati medici, di famiglia l’uno e dentista l’altro), attualmente al quarto anno della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Toracica dell’Università di Padova, Verzeletti si è aggiudicato l’ambito riconoscimento di 13 mila euro prevalendo su molti altri candidati ed è stato scelto dalla commissione tecnico scientifica, presieduta dall’ingegner Fabio Badilini, grazie al suo progetto di ricerca, approfondito sotto la guida del prof. Andrea Dell’Amore, dal titolo «Applicazione della stampa 3D in chirurgia tracheale: studio clinico sullo sviluppo di un modello 3D paziente-specifico», un innovativo studio sulla protesi tracheale che apre nuove prospettive per i pazienti affetti da patologie respiratorie. L’interessante studio di Verzeletti, che ha già in programma una collaborazione con un importante centro medico di Parigi, si propone di validare un protocollo standardizzato per la creazione di modelli tridimensionali della trachea, ricavati dalle immagini TAC preoperatorie e successivamente elaborati con segmentazione, modellazione e stampa 3D; valutare l’impatto dei modelli 3D sulla riduzione dei tempi operatori, sulla pianificazione chirurgica, sulla scelta dei presidi per la gestione delle vie aeree (tubi endotracheali e dispositivi endoluminali postoperatori) e sulla diminuzione delle complicanze intra e post operatorie e traslare il protocollo in ambito preclinico, con l’impiego di stampanti biologiche per la generazione di tessuto tracheale ingegnerizzato, aprendo la strada a future applicazioni cliniche nella sostituzione personalizzata di segmenti tracheali. «L’introduzione di modelli 3D paziente – specifici nella chirurgia tracheale – spiega Verzeletti – rappresenta un potenziale cambio di paradigma nella pianificazione operatoria, con benefici concreti anche in ambito formativo e organizzativo. Gli esiti dello studio potranno favorire la diffusione del protocollo in altri centri chirurgici ad alta complessità, con estensione ad altri distretti anatomici, come la chirurgia laringea e cardio-vascolare. Inoltre, la collaborazione con il settore bio-ingegneristico apre prospettive di sviluppo nella medicina rigenerativa e nella sostituzione personalizzata di segmenti tracheali mediante tessuti ingegnerizzati». Durante la consegna della borsa di studio verrà ricordato anche il prof. Federico Rea, luminare della Chirurgia Toracica scomparso lo scorso luglio, che aveva seguito da vicino il progetto di Verzeletti e presentati gli sviluppi del progetto vincitore del 2024, curato dal giovane ricercatore monteclarense Mirko Treccani.
Marzia Borzi





