Lunedì 12 ottobre 2026

Aquatic Center, il cuore blu di Montichiari: sold out ai Campi Estivi e uno sguardo al futuro della struttura

Aquatic Center

L’Aquatic Center di Montichiari non è semplicemente un complesso di piscine: è un presidio educativo, sportivo e sociale che da quasi 40 anni accompagna la crescita della Comunità. E oggi, mentre i Campi Estivi 2026 registrano l’ennesimo sold out, la struttura conferma il suo ruolo di fiore all’occhiello del territorio. Il successo dei Campi Estivi non è, però, qualcosa di improvvisato ma il frutto di un grande lavoro di progettazione e di proposte di qualità: dodici settimane densissime (partenza dall’8 giugno e conclusione a inizio settembre), pensate per bambini dai 5 ai 12 anni che propongono svariate attività sportive, quali karate, rugby, pallacanestro, pallavolo, yoga e naturalmente i corsi di nuoto inclusi nel prezzo e tenuti dagli istruttori della Scuola Nuoto Federale Aquatic Center, certificati FIN e il fitness. Anche quest’anno i posti sono andati esauriti in anticipo, segno di una fiducia consolidata e di un’offerta che continua a convincere famiglie e ragazzi. Dietro il successo e la reputazione positiva della struttura c’è un nome che a Montichiari è ormai sinonimo di sport e comunità: Gian Paolo Bassini, la figura che, dal 1988, guida l’Aquatic Center insieme a un team di collaboratori competenti e appassionati. Sotto la sua direzione, il centro ha conosciuto una crescita costante, l’ampliamento dei servizi, l’aumento degli iscritti, grandi successi sportivi, con la formazione di atleti capaci di conquistare trofei internazionali di nuoto e di portare Montichiari su podi prestigiosi, e l’inclusione sociale con attenzione ai giovani, agli anziani, alle fasce più fragili, progetti mirati e attività dedicate. La trasformazione, insomma, da semplice impianto di piscine a luogo dove lo sport non è solo performance, ma cura, prevenzione e relazione. Un punto di riferimento per l’intera Comunità. «La nostra gestione ha sempre voluto mettere al centro i cittadini – racconta Bassini – e sono quei cittadini che si devono ora interrogare sul suo futuro. Una struttura che, grazie ad ampliamenti ed investimenti mirati negli anni, ripagati dagli accessi, permette oggi ai cittadini di avere un impianto con valore stimato intorno ai 15milioni di euro e di cui va deciso il futuro. La sfida è continuare nel percorso di sostenibilità energetica iniziato nel 2014, che possa continuare a mettersi al servizio della Comunità, e una struttura che possa tornare competitiva a 360° grazie al riadeguamento e alla riapertura della tribuna, criticità che stiamo cercando di risolvere da molti anni. Al momento, grandi risposte non ne abbiamo avute ma qui la politica è sempre stata poco presente. Siamo un territorio neutrale che, però, abbisogna di una visione concreta anche da parte delle Istituzioni, focalizzata sulla transizione energetica e sulla tutela di una storia quasi quarantennale, che può tranquillamente raccogliere altri 20 anni di successi se si avrà la voglia e la convinzione di comprendere che questo luogo non è solo un impianto sportivo ma un vero presidio di salute e crescita sociale».

Marzia Borzi

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