Giovedì 27 agosto 2026

Con il progetto “Se leggo volo” le classi quinte della Primaria Falcone e Novagli vanno a lezione di sogni

Se leggo volo

I progetti di successo, capaci di stimolare e appassionare la partecipazione degli alunni più giovani, spesso nascono da gesti di generosità e dalla capacità di fare rete tra scuola, famiglia e istituzioni del territorio. Alle Primarie “Giovanni Falcone” e “Novagli” il tutto è nato grazie alla straordinaria risposta delle famiglie all’iniziativa ministeriale #ioleggoperchè, la grande iniziativa nazionale di educazione e promozione alla lettura organizzata dall’Associazione Italiana Editori e resa possibile dal Ministero della Cultura in collaborazione con il Ministero dell’’Istruzione. Grazie alla straordinaria risposta delle famiglie, ogni plesso ha potuto costituire una biblioteca ricca, catalogata e inclusiva. Non solo scaffali pieni, ma vere e proprie “officine del pensiero creativo e riflessivo” dove i bambini possono scegliere, leggere, immaginare storie che diventano parte integrante del loro vissuto scolastico. L’obiettivo delle insegnanti è stato chiaro: rendere la lettura passione vitale, capace di schiudere le porte all’immaginazione e di allenare un pensiero che sia, al contempo, divergente e critico. Il culmine del percorso si è concretizzato nel mese di febbraio, quando le classi quinte hanno avuto l’opportunità di ospitare e dialogare con l’autrice Sarah Pellizzari Rabolini. Docente e giornalista di Busto Arsizio, Pellizzari ha saputo “svestirsi” del ruolo accademico per entrare in una connessione autentica con i ragazzi, accogliendo curiosità e riflessioni profonde. Al centro del dibattito il suo libro, “Il diritto di sognare”, un’opera stampata con criteri di alta leggibilità (per essere davvero di tutti e per tutti) che accende un faro sul passato per illuminare i diritti di cittadinanza del presente e che gli alunni avevano “assaporato” precedentemente, nelle grigie mattine di gennaio, tra i banchi di scuola, preparandosi ad un incontro che li ha catturati ed emozionati. «È stato un progetto ben riuscito grazie a un lavoro di squadra eccezionale – spiegano le insegnanti – Vedere i ragazzi così coinvolti ci conferma che investire sulla lettura significa investire sulla loro libertà di pensiero» Un successo frutto di una sinergia vincente, che ha visto coinvolti in primis le insegnanti, che con dedizione hanno guidato gli alunni nel percorso di lettura e analisi del testo; la Biblioteca Comunale, rappresentata dalla dott. ssa Lara Favalli, ponte fondamentale tra la scuola e l’offerta culturale del territorio e l’Istituto R. Levi Montalcini, che ha messo in campo le risorse necessarie per rendere possibile l’esperienza formativa. L’auspicio è che questa buona pratica della lettura, diffusa fin dalla scuola primaria, si radichi come seme fecondo nella crescita degli alunni, perché, come ricordava lo psicologo Bruner, “un bambino che legge oggi sarà un adulto che pensa domani”.
Marzia Borzi

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