Semel Scout semper Scout: l’esperienza vissuta all’interno di questa realtà cattolica, a ogni età, significa formazione, crescita equilibrata, attenzione ai valori comuni, spirito di adattamento, condivisione delle rispettive personalità. Dopo la festa celebrata a giugno per il 75° di fondazione del sodalizio monteclarense sul monte del Generale sabato 26 settembre a Borgosotto si vivrà un’altra ricorrenza importante, il 60° di rinnovo delle “promesse” del gruppo Montichiari I delle Guide Agi, il ramo femminile degli Scout nato nel 1943 a livello nazionale e che prese il via proprio a metà degli anni Sessanta sotto i sei colli. Si partirà alle ore 11 presso il salone del centro sportivo di via Arrighini con la mostra di immagini dell’epoca in cui riprendono vita i volti delle pioniere del settore, molte delle quali purtroppo scomparse e alle quali l’iniziativa è dedicata. Alle ore 12 è previsto il pranzo e alle 15 nella parrocchiale della frazione, al termine dell’omelia, rinnovo delle “promesse” davanti al parroco Padre Giampaolo Tortelli. È possibile iscriversi all’evento chiamando il numero 335/6712543 nonché ordinare il fazzolettone arancio a bande nere delle Guide telefonando al 370/3409813. A sovrintendere all’organizzazione della giornata sono Fernanda Bottarelli (in foto), Franca Treccani e Mariangela Nodari, storiche componenti dell’Agi, che si sono già messe in moto per radunare quante condivisero quel tempo. Lungo e significativo è il cammino compiuto dall’Agi che anche a Montichiari era suddivisa in Coccinelle (le più piccole, da 8 a 12 anni), Guide (dai 12 ai 15 anni) e Scolte (dai 16 ai 20 anni) fondate rispettivamente da Gina Imperadori con Tina Elli, Flora Sala e Franca Pilotti negli anni 1963-1964, tutte con sede presso l’ex oratorio femminile oggi O.A.S.I. E sempre nel 1964, precisamente nel mese di settembre, una ventina di Guide e Scolte indossarono per la prima volta la divisa Agi accompagnando per l’occasione la visita del cardinale Carlo Confaloneri, giunto sotto i sei colli per l’elevazione del Duomo al rango di Basilica Minore. Al tempo l’assistente spirituale era don Valentino Bosio, voluto fortemente dall’allora abate cittadino Mons. Francesco Rossi, una figura apprezzata e indimenticabile che seppe legare fin da subito con le giovani ragazze. Le promesse e quindi l’ingresso ufficiale come Guide e Coccinelle risale al 25 aprile 1965, nella parrocchiale di Borgosotto e alla presenza dell’allora assistente spirituale don Antonio Fappani, mentre per le Scolte si optò per la chiesa di San Pietro. Essere Agi portava a vivere una serie di iniziative comunitarie: dai campi estivi e invernali ai momenti di formazione, dalle camminate di gruppo alla scoperta della natura fino all’aiuto agli altri, alla Chiesa e alla comunità per giungere da adulte, a educare a sua volta le nuove generazioni. Lo sa bene Bottarelli che arrivò ad assumere il ruolo di caposquadriglia negli anni Settanta nonché, nel 1974, a diventare la prima responsabile provinciale dell’Agesci, l’associazione nata dalla fusione tra l’Asci (ramo maschile degli Scout) e l’Agi, fino a terminare la propria esperienza nel 1976 per dedicarsi interamente alla professione di insegnante nonché di storica locale con decine di pubblicazioni all’attivo. Tra queste si segnala “Il ritmo dei passi”, libro uscito nel 2000 per il 50° di fondazione degli Scout in cui si fa memoria, con molte immagini fornite dal compianto Vigilio Belletti e da Maurizio Chiarini, di un tempo intenso e fecondo vissuto nella cristianità. Bottarelli, Treccani e Nodari saranno protagoniste anche il 4 ottobre al Centro don Gnocchi a Milano per l’80° delle prime “promesse” Agi della Lombardia con una serie di eventi tra cui un convegno e la mostra di volumi dedicati e di “quaderni di caccia”, i diari di bordo che le varie componenti dell’Agi tenevano aggiornato con appunti, obiettivi e compiti della giornata.
Federico Migliorati





