C’è un gas che sa di temporale, antico quanto il fulmine. Oggi, nelle mani del Prof. Antonio Carlo Galoforo — medico chirurgo bresciano, pioniere riconosciuto a livello internazionale dell’ossigeno-ozono terapia — quell’odore pungente che segue la pioggia si è trasformato in uno degli strumenti terapeutici più promettenti della medicina contemporanea.
Uno dei temi fondamentali è il mal di schiena: ernie discali, protrusioni, contratture paravertebrali e lombosciatalgie. Patologie che rappresentano una delle principali cause di dolore cronico e limitazione funzionale.
Ma qualcosa sta cambiando: 80%.
Un numero che vale più di mille parole, il dato è di quelli che lasciano il segno. Un dato richiama l’attenzione: secondo la letteratura scientifica e l’esperienza clinica maturata nei centri specializzati, l’ossigeno ozono terapia consente di evitare l’intervento chirurgico in una quota significativa di pazienti, accuratamente selezionati, con percentuali che in alcune casistiche superano l’80%.
L’ossigeno-ozono terapia permette di trattare con metodica incruenta un gran numero di ernie discali, evitando l’intervento chirurgico in oltre l’80% dei casi. Non un’eccezione: una percentuale consolidata in anni di pratica clinica, supportata da studi internazionali e dai protocolli SIOOT depositati presso l’Istituto Superiore di Sanità.
Il Prof. Galoforo non è un teorico. Dal 1984 — ancora studente di medicina — ha iniziato nel primo centro pilota di ossigeno-ozono terapia. Oggi è docente al Master di II^ livello a Pavia e a Unicamillus Roma, componente del Consiglio Direttivo SIOOT e ha rappresentato l’ozonoterapia italiana come eccellenza medica all’Expo 2025 di Osaka, su selezione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
Come funziona
L’ozono (O₃), SOMMINISTRATO secondo protocolli medici codificati, agisce sul nuclo plposo dell’ernia, favorendone la disidratazione e la conseguente riduzione del volume. Questo contribuisce a diminuire la compressione sulla radice nervosa associando un’azione anti infiammatoria e un miglioramento dell’ossigenazione dei tessuti.
Il miglioramento clinico è documentabile anche con risonanza magnetica.
Il trattamento: rapido e mini invasivo
Niente sala operatoria né ricovero. Il protocollo terapeutico prevede generalmente un ciclo personalizzato di 8-10 sedute durante le quali viene infiltrata una miscela di ossigeno-ozono nella muscolatura paravertebrale. Al termine della seduta il paziente può, nella maggior parte dei casi, riprendere le normali attività quotidiane. L’ossigeno ozono terapia può rappresentare inoltre un’opzione per alcuni pazienti che continuano ad avvertire dolore dopo l’intervento chirurgico alla colonna vertebrale sempre nell’ambito di una valutazione specialistica.
Oltre la colonna, un orizzonte terapeutico molto più ampio
Le applicazioni dell’ossigeno ozono terapia non si limitano alle ernie discali. La metodica viene utilizzata anche nel trattamento di patologie degenerative e infiammatorie dell’apparato muscolo scheletrico, neurologico, vascolare e immunitario.
Un gas antico, la molecola del futuro
L’impiego dell’ozono in medicina ha origini lontane. Già durante la Prima Guerra Mondiale veniva utilizzato per trattare ferite infette.
Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha approfondito le sue applicazioni cliniche con migliaia di pubblicazioni presenti nella letteratura internazionale.
Ma è con ricercatori come il Prof. Galoforo che l’ozonoterapia ha conquistato credibilità scientifica moderna: innumerevoli pubblicazioni citate su rivista scientifiche internazionali, tra le quali spicca un progetto interamente finanziato dal Ministero della Salute all’IRCCS Fatebenefratelli di Brescia sulla fragilità cognitiva.
L’ozono, insomma, non è più un rimedio di nicchia. È una terapia che sta guadagnando spazio nei protocolli conservativi, nelle università, nei congressi mondiali.
Oggi l’ossigeno ozono terapia trova spazio tra le opzioni terapeutiche conservative affiancando le cure tradizionali all’interno di un percorso clinico personalizzato.
Ambulatori a Brescia, Milano, Manerbio, Castiglione delle Stiviere e Cremona.
Per maggiori informazioni www.galoforo.it
Per approfondimenti con il team o il Prof. Antonio Carlo Galoforo:
Ufficio stampa
Dott.ssa Alessandra Castello
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