È stato un evento importante quello che l’IC2 Rita Levi Montalcini ha regalato alla cittadinanza sabato 7 febbraio, un appuntamento dal forte valore educativo e sociale. In occasione della Giornata Internazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, infatti, alle ore 10 presso il Gardaforum di Montichiari si è tenuta “La partita delle parole – Quando il rispetto vince contro il bullismo”, il momento conclusivo di un percorso scolastico mirato, che per mesi ha coinvolto docenti ed alunni dell’IC2 e che ha dato origine ad un vero e proprio allenamento educativo sul valore delle parole e sul loro utilizzo consapevole. Promotori dell’evento – che è stato aperto liberamente a tutta la Cittadinanza – oltre alla Dirigente Scolastica, professoressa Sabina Stefano, che per prima ha creduto nelle potenzialità del progetto, il Sovrintendente della Polizia di Stato Domenico Geracitano, che, con la collaborazione della Questura di Brescia, ha affiancato l’istituto scolastico in vero e proprio cammino di consapevolezza e prevenzione attraverso il portale Ordin@mente. Durante questo cammino formativo, gli studenti hanno imparato che, come in ogni squadra, anche nei rapporti umani servono regole, ascolto e impegno condiviso per giocare una partita corretta, dentro e fuori dal campo reale e digitale. Gli studenti sono divenuti così parte attiva dello spettacolo che attraverso la musica, la poesia e il racconto di testimonianze personali anche molto forti hanno saputo trasformare parole e presenza in strumenti di rispetto. «Oggi vi si chiede di correre tra tecnologia e progetti – ha dichiarato la Dirigente Stefano ai tanti ragazzi presenti all’evento – ma spesso si rischia di inciampare su parole mai incontrate. Il bullismo nasce spesso lì: nell’incapacità di dare un nome alle emozioni e nel non saper gestire un ragionamento complesso. Rita Levi Montalcini ci ha insegnato che la vera forza non sta nei muscoli o nello schiacciare gli altri ma nella libertà di pensiero. Il bullo, in realtà, è uno schiavo, schiavo della sua stessa insicurezza. La scuola non è uno spettacolo ma un luogo di crescita lenta, fatta di errori e di tentativi ma di fatica autentica. Siate architetti di voi stessi, costruite le fondamenta sul rispetto perché solo su quelle e con quelle potrete edificare un futuro in cui nessuno sarà lasciato indietro.» All’evento e a supporto dell’iniziativa sono stati presenti anche la dottoressa Filomena Bianco, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia e l’assessore Davide Tiraboschi.
Marzia Borzi





