Dal 2021, anno di nascita dell’associazione Caleidoscopio – idee in movimento, il nome di Lidia Morè è diventato sinonimo di rinascita culturale per la Galleria Civica cittadina. Presidente del gruppo e anima pulsante delle sue attività, Morè ha portato con sé un bagaglio umano e professionale che spiega, senza bisogno di proclami, la fiducia che l’assessorato alla Cultura ha riposto in lei affidandole la gestione dello spazio espositivo. Laureata in filosofia e per molti anni docente, Morè ha coltivato fin da bambina una passione profonda per la pittura. Il suo percorso artistico l’ha portata a esporre in Italia e all’estero, ottenendo riconoscimenti significativi tra cui il premio promosso dalla rivista “Arte”. Una sensibilità raffinata nutrita da studio, esperienza e sguardo critico, che oggi si traduce in una direzione culturale capace di coniugare qualità, ricerca e visione contemporanea dell’Arte. Sotto la sua guida, la Galleria Civica cittadina ha ritrovato un ritmo vitale e una progettualità riconoscibili. Dal novembre 2021, quando inaugurò il suo mandato con la personale di Piero Nolli, Morè ha costruito un percorso espositivo coerente e dinamico, restituendo allo spazio la sua funzione originaria: essere un luogo vivo, attraversato da idee, linguaggi e comunità. L’ultima tappa di questo cammino, la mostra “Fragile” di Piero Formenti, chiusa l’11 gennaio, ne è un esempio emblematico. Venti opere in vetro soffiato a mano, realizzate in collaborazione con la storica vetreria Seguso di Murano, hanno offerto ai visitatori un viaggio nella materia e nella luce, un’esposizione curata con attenzione e misura, capace di attrarre pubblico e di confermare la Galleria come punto di riferimento per chi cerca qualità e profondità nel panorama culturale locale. «Sono molto soddisfatta degli eventi realizzati in questi anni e in particolare nel 2025 appena trascorso – ha dichiarato Lidia Morè – Sto già lavorando per quelle che saranno le esposizioni future e che ripartiranno in primavera. Eventi che creeranno collaborazioni utili anche con altre realtà del territorio, quali ad esempio le scuole. A rendermi particolarmente orgogliosa le tante domande che arrivano per trovare spazio espositivo. Il tutto viene vagliato dall’associazione con grande attenzione in modo da portare a Montichiari il meglio dell’Arte contemporanea. Ed è proprio il mio amore per l’Arte che impulsivamente mi ha fatto dire “sì” al progetto di Caleidoscopio, un progetto sicuramente impegnativo che, però, mi ha dato molte soddisfazioni e la possibilità di conoscere gli artisti da vicino nei loro atelier, nel loro mondo. Un arricchimento che cerco di trasmettere il più possibile anche a tutti coloro che vengono in Galleria.» Con Caleidoscopio – idee in movimento, Lidia Morè non si limita a organizzare mostre: costruisce visioni, crea connessioni, restituisce dignità e centralità all’Arte come esperienza condivisa. Il suo lavoro dimostra che, quando la competenza incontra la passione, anche gli spazi più silenziosi possono tornare a parlare con forza.
Marzia Borzi





