Scritte neofasciste sui muri del centro. ANPI: “Un attacco ai valori della Costituzione”

Atti vandalici

Nella notte tra il 21 e il 22 settembre, in via Cesare Battisti e in via Gabriele Rosa sono comparse diverse scritte di matrice neofascista, tra cui “Dux”, “Boia chi molla” e “Italia agli Italiani”, tracciate con gesso bianco su facciate private e spazi pubblici. A denunciare pubblicamente l’accaduto è stato l’ex vicesindaco Basilio Rodella, che attraverso i social ha documentato gli imbrattamenti e lanciato un allarme sul clima culturale e politico che tali gesti rischiano di alimentare. Secondo Rodella, quanto accaduto rappresenta «l’espressione di un pericoloso clima di intolleranza che solletica un odioso passato, una minaccia per la civile e democratica convivenza fra le persone, e un oltraggio ai valori della Costituzione». L’ex amministratore ha inoltre segnalato tempestivamente l’episodio alla sezione locale dell’ANPI, sottolineando come questi comportamenti non possano essere archiviati come semplici atti vandalici, ma vadano letti anche alla luce del loro significato simbolico e ideologico. Nelle ore successive è arrivata la presa di posizione dell’ANPI di Montichiari. In una nota ufficiale, la sezione Vignoni ha condannato con fermezza quanto avvenuto, definendo le scritte fasciste il risultato di «passioni coltivate senza rispetto reciproco» e del «degrado del linguaggio politico», elementi che possono sfociare in comportamenti illegali. L’associazione richiama in particolare le scritte “Boia chi molla”, “Dux” e “Italia agli Italiani” come chiari riferimenti a un immaginario incompatibile con i principi democratici. L’ANPI ha inoltre comunicato di aver informato i Carabinieri della locale stazione e ha ribadito il proprio ruolo «in difesa della Costituzione», ricordando il carattere antifascista dei principi costituzionali italiani. L’associazione si è anche detta disponibile a promuovere momenti di approfondimento e confronto rivolti ai cittadini sul tema della Resistenza e della memoria democratica. Sul fronte delle indagini, gli autori del gesto potrebbero essere individuati in tempi relativamente rapidi. Le telecamere di videosorveglianza presenti nelle aree interessate avrebbero infatti ripreso i movimenti notturni, fornendo immagini potenzialmente utili alle Forze dell’Ordine per ricostruire quanto accaduto.

Marzia Borzi

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