Traguardo straordinario per la comunità di Orzivecchi. La signora Adele Bettera ha festeggiato martedì 22 settembre l’invidiabile traguardo di 105 anni. Nata nel 1921, Adele ha spento le candeline all’interno della Rsa del paese, circondata dall’affetto di 3 dei suoi figli, del sindaco di Orzivecchi Gianluigi Sturla, del direttore della struttura Matteo Romano, del direttore sanitario Bruno Guarneri, del personale e di quanti hanno voluto stringersi attorno a lei in questa ricorrenza memorabile.
Una vita intensa e ricca di sfumature quella di Adele, madre di sei figli e oggi orgogliosa bisnonna, da sempre considerata il punto di riferimento e la colonna portante della propria famiglia, grazie a una tempra e a un carisma fuori dal comune. Fin da giovane, agli inizi degli anni Trenta, ha dimostrato una determinazione ammirevole, affrontando regolarmente i viaggi verso Brescia insieme alle sorelle per apprendere l’arte sartoriale. Così ha imparato a confezionare abiti con ago e filo e ha gettato le basi di un’esistenza fondata sulla laboriosità e sulla dedizione. Anche dalla RSA di Orzivecchi sono giunti i migliori auguri alla pluricentenaria. «In questa giornata tutta la RSA, il personale, gli operatori e gli altri ospiti si sono stretti attorno ad Adele con gli auguri più affettuosi – commentano – A rendere la giornata ancora più speciale è stata la presenza delle autorità, che hanno voluto portare personalmente i loro auguri a nonna Adele. Un sentito ringraziamento al Sindaco del paese, che con la sua presenza ha voluto omaggiare una cittadina simbolo della nostra comunità, e alla Direzione della struttura: il Direttore Generale della RSA e il Direttore Sanitario, che si sono uniti alla festa con parole di affetto e stima per il suo straordinario traguardo».
Non solo lavoro nella sua storia personale, ma anche una mente vivace e una spiccata curiosità l’hanno portata a coltivare passioni profonde nel corso degli anni, dai viaggi all’amore per i fiori, fino a una passione smisurata per la lettura. Oggi l’unico piccolo compromesso con il tempo è un udito affaticato, un dettaglio che non scalfisce minimamente la sua energia e la sua voglia di stare insieme agli altri. Immancabile, a ogni visita dei figli, una combattiva partita a scala 40. E alla domanda su quale sia il segreto per tagliare un traguardo così eccezionale in piena lucidità, Adele ci risponde con un sorriso e lo sguardo rivolto al cielo: “Tutto dipende dal Signore!”.
Silvia Pasolini




