Mercoledì 26 agosto 2026

Chiarimenti in merito alla TARI

notiziario orzinuovi

Come noto, la corretta gestione dei rifiuti e del loro smaltimento rappresenta da sempre una priorità per la nostra Amministrazione.

Sono dunque necessari alcuni chiarimenti in merito, a fronte di quanto discusso in queste settimane.

Anzitutto, è opportuno ricordare che l’appalto relativo all’intero servizio di igiene urbana, appena concluso, venne affidato nel 2012. Lo stesso appalto fu successivamente rinnovato nel 2017 e sarebbe giunto a naturale scadenza nel 2022. Grazie a specifiche proroghe tecniche, necessarie nelle more dell’espletamento della nuova procedura di gara, il servizio è proseguito alle medesime condizioni fino al dicembre 2025, quando è stato possibile avviare il nuovo appalto.

È quindi evidente che per ben tredici anni il nostro Comune ha beneficiato di condizioni economiche particolarmente favorevoli, determinate da una serie di fattori. In primo luogo, dal semplice fatto che nel 2012 il costo della vita, dei carburanti, dell’energia e dei servizi era significativamente inferiore rispetto a quello attuale. In secondo luogo, dal mancato inserimento di alcune quote obbligatorie previste da ARERA e dagli enti sovraordinati, introdotte negli anni successivi e non applicabili retroattivamente, ma oggi necessariamente da riconoscere. Infine, dalla necessità di finanziare fondi di garanzia e agevolazioni tariffarie destinati alle famiglie che versano in condizioni di difficoltà economica.

Oggi il costo complessivo del servizio è aumentato di circa 300.000 euro rispetto al 2012.

È importante spiegare anche cosa vede concretamente il cittadino nella propria bolletta. La tariffa è composta per circa il 33% da costi fissi, legati al personale, ai carburanti, ai servizi di spazzamento e alla gestione dell’isola ecologica, e per circa il 66% da costi variabili, calcolati sulla base delle metrature degli immobili e della composizione dei nuclei familiari.

Ci sono stati aumenti? Sì, ed è giusto dirlo con chiarezza. Tuttavia è altrettanto importante contestualizzarli correttamente. Le simulazioni effettuate evidenziano un incremento medio pari a circa il 18% per le utenze domestiche e il 24% per quelle non domestiche.

Da dove derivano questi aumenti? Certamente dall’incremento dei costi generali del servizio. Basti pensare al prezzo del carburante: confrontare il costo di un litro di gasolio nel 2012 con quello attuale consente di comprendere immediatamente l’impatto economico che grava ogni giorno sui mezzi impiegati nella raccolta porta a porta.

A ciò si aggiungono nuove voci di spesa imposte dalla normativa nazionale e dagli organismi regolatori. Oggi ogni utenza contribuisce, ad esempio, con circa 0,10 euro per la gestione dei rifiuti accidentalmente dispersi in mare, con circa 1,50 euro per i sistemi di copertura dei costi straordinari legati alle emergenze nazionali e con circa 6 euro destinati al sostegno delle agevolazioni riconosciute alle famiglie in situazione di fragilità economica. Si tratta di costi che in passato non esistevano e che oggi i Comuni sono obbligati a sostenere. Su una bolletta che oggi ammonta a 100 euro, solo l’aggiunta obbligata di queste voci di spesa impatta per il 7,6% del totale, e tutta in incremento rispetto al passato.

Vi è poi un altro elemento che non può essere ignorato: i costi legati al sostegno delle famiglie bisognose e il peso della morosità. Attualmente circa 400 famiglie beneficiano di una riduzione del 25% della TARI in ragione delle proprie condizioni economiche, una misura che riteniamo doverosa e che continueremo a sostenere. Accanto a questo, però, permane una quota importante di contribuenti – uno su sei! – che non versa quanto dovuto. Su questo fronte l’Amministrazione ha svolto un lavoro molto importante di recupero crediti, riuscendo a ridurre il tasso di morosità di diversi punti percentuale. Questo è un risultato significativo, ma resta evidente che ogni euro non pagato da chi potrebbe pagare finisce inevitabilmente per gravare sull’intera collettività.

Non si è trattato, dunque, di un aumento dettato da volontà politica, ma esclusivamente dalle dinamiche del mercato.

Desideriamo poi ribadire alcuni punti.

La nostra Amministrazione non ha alcuna intenzione di aumentare l’IMU. È un impegno che abbiamo assunto e che intendiamo mantenere. A tal proposito, è bene ricordare come il livello complessivo della pressione fiscale va valutato tenendo conto dei servizi e degli investimenti che vengono restituiti alla comunità. In questi anni il Comune ha aumentato in modo significativo le risorse destinate al decoro urbano, alla pulizia della città, agli eventi e alle iniziative pubbliche. Nelle scorse settimane ha preso inoltre avvio un importante piano straordinario di asfaltature.

Parallelamente sono cresciuti in modo considerevole gli investimenti a favore delle persone più fragili. Rispetto alle precedenti amministrazioni, le risorse destinate agli anziani sono state quintuplicate, quelle rivolte alle persone con disabilità sono raddoppiate e quelle destinate agli studenti sono state notevolmente incrementate, sia a favore dell’Istituto Cossali sia dell’Istituto Comprensivo.

Infine, siamo orgogliosi di ribadire con forza come il sistema di raccolta dei rifiuti di Orzinuovi continui a essere uno dei più efficienti del territorio bresciano. Il nostro Comune registra livelli di raccolta differenziata tra i più elevati della provincia e garantisce servizi apprezzati e capillari, compreso il recupero degli ingombranti e di numerose altre tipologie di rifiuto.

È da questa consapevolezza e dalla certezza di aver sempre agiato per il bene della nostra comunità che dobbiamo partire per affrontare il tema con serietà, responsabilità e rispetto verso tutti quei cittadini che ogni anno contribuiscono correttamente al finanziamento dei servizi pubblici.

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale

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