Cinquanta capolavori dell’arte contemporanea italiana del Novecento, con dipinti di Balla, Morandi, De Pisis e De Chirico provenienti dalla Fondazione “Antonio Bruno” di Roma, affiancati da trenta opere di pregio appartenenti a collezioni private lombarde: è questo il tesoro custodito dalla mostra “Capolavori del Novecento”, allestita nella Rocca di Orzinuovi dal 27 agosto 2026 al 7 gennaio 2027. L’esposizione, curata dal presidente del consiglio comunale con delega alla Cultura Carlo Lombardi, e dal presidente della Fiera Tonino Zana, verrà inaugurata ufficialmente sabato 29 agosto alle 18, nel pieno degli appuntamenti della Fiera di Orzinuovi.
Si tratta di un itinerario d’eccellenza pensato per celebrare un secolo d’arte straordinario e complesso, durante il quale i linguaggi figurativi non si sono limitati a registrare passivamente la storia, ma sono diventati specchio fedele e profondo delle trasformazioni dell’anima moderna.
Il percorso all’interno della Rocca si snoda attraverso opere di livello museale. Tra i passaggi più significativi risalta il dinamismo futurista di Giacomo Balla con “La città che avanza” (1942), opera capace di catturare la velocità e la luce della modernità nascente. A contrasto si colloca il silenzio poetico e la rarefazione della casa di campagna nel “Paesaggio” (1938) di Giorgio Morandi, un invito alla riflessione intima e sospesa nel tempo. Se la pittura vibrante di Fausto Pirandello restituisce l’inquietudine esistenziale di un’epoca in continua trasformazione, la mano di Filippo De Pisis dialoga con il rigore enigmatico della pittura metafisica, ben rappresentata dalla veduta veneziana di “Palazzo Ducale” (1955) di Giorgio de Chirico, e con la leggerezza di un impressionismo libero e visionario. Accanto a loro, il percorso accoglie altre firme fondamentali del panorama nazionale come Carlo Carrà, Mario Sironi e Mario Mafai.
Determinante per l’arrivo di questo patrimonio a Orzinuovi è stato l’impegno di Carlo Lombardi che, forte del legame personale con il dottor Antonio Bruno e la sua Fondazione, ha reso possibile lo straordinario prestito romano. La selezione delle trenta opere provenienti dai collezionisti privati è stata curata invece con rigore scientifico dal professionista e giornalista Tonino Zana.
“La concessione in prestito di queste opere d’arte di eccellenza incarna la forma più pura e nobile di mecenatismo, inteso come impegno sociale per la condivisione della bellezza – dichiara Carlo Lombardi. “Al dottor Bruno e alla sua famiglia va il nostro più sincero ringraziamento. Grazie a questa sinergia, la capitale romana si unisce idealmente al comune di Orzinuovi e due realtà territoriali distanti si fondono così in un abbraccio culturale sotto il segno dell’arte, dando la possibilità alla nostra comunità di ammirare capolavori di grande prestigio. Un sentito ringraziamento va al presidente della Fiera Tonino Zana per aver arricchito la mostra con magistrale competenza scientifica, al sindaco Laura Magli per aver creduto in questo evento e all’ufficio Cultura del Comune per l’impeccabile lavoro organizzativo”.
Silvia Pasolini





