Dopo l’inaugurazione della nuova Casa e dell’ospedale di comunità ad inizio settembre, alla presenza dell’assessore al Welfare Guido Bertolaso, nuovi cambiamenti sono in vista anche per il presidio ospedaliero di via Crispi. A breve saranno aperti nuovi reparti e altri sono pronti a ripartire a breve dopo uno stop per ristrutturazione. Il piano complessivo di riqualificazione si ultimerà definitivamente nel 2027.
È questo il quadro dettagliato emerso nei giorni scorsi al Centro culturale “Aldo Moro” di Orzinuovi, durante una serata informativa alla presenza dei dirigenti di Asst Franciacorta Alessandra Bruschi, Susanna Aschedamini, Andrea Ghedi e Giovanni Campanella per illustrare alla popolazione il futuro delle strutture sanitarie locali. Dopo la recente apertura della Casa di comunità, che, come hanno riferito, funziona ora a pieno regime, numerose sono le novità riguardo al presidio ospedaliero di via Crispi, tra cui la recente conclusione dei cantieri per la dialisi, della camera mortuaria e della palazzina dove a breve verrà trasferito il Centro psico-sociale. Inoltre, al termine dei lavori per la normativa antincendio nell’ospedale il prossimo anno riaprirà la radiologia con ecografie e Moc. “Nel frattempo, dal primo dicembre per nove mesi – hanno spiegato i dirigenti – le mammografie saranno garantite temporaneamente da un camper diagnostico posizionato all’esterno della casa di comunità . A settembre del prossimo anno si riattiverà inoltre il reparto subacuti, gradino assistenziale superiore rispetto all’Ospedale di comunità, e nascerà un blocco operatorio per piccoli interventi chirurgici come cataratte e tunnel carpale, in attesa del rientro a fine 2027 di tutti i poliambulatori, ora trasferiti in parte nella Casa di comunità. Un risultato – hanno concluso – supportato da un impegno economico straordinario, dato che sul territorio orceano sono stati stanziati oltre 17 milioni di euro tra fondi Pnrr, regionali e statali. Tra i Comuni dell’Asst Franciacorta, Orzinuovi è quello su cui abbiamo investito di più”.
“Siamo alla fine di un progetto, quello della Casa di comunità e dell’ospedale di comunità, che ha ricevuto tante critiche da parte della minoranza – ha sostenuto il senatore Gianpietro Maffoni – ma devo dire che siamo stati lungimiranti, perché la sanità sta cambiando. La casa di comunità di Orzinuovi ora non è una scatola vuota, ma è un polo efficiente che porterà tanti servizi a Orzinuovi”.
Accanto all’assessore, il sindaco Laura Magli ha evidenziato l’impatto concreto del presidio sulla vita quotidiana dei cittadini: “C’è una media di 150 presenze al giorno alla Casa di comunità. Siamo orgogliosi di aver portato questo progetto a Orzi. Siamo consapevoli che i lavori non sono ancora finiti, mancano il parcheggio e i vialetti. Sarà nostra premura verificare che vengano conclusi nel minor tempo possibile. Nel frattempo ringraziamo Asst Franciacorta per l’investimento fatto nel nostro paese”.
La Casa di Comunità si propone come punto unico di orientamento dove opera una squadra multidisciplinare composta da medici di medicina generale, pediatri, infermieri di famiglia e di comunità, psicologi, dietisti. All’interno della struttura trovano spazio il Punto unico di accesso, lo sportello unico amministrativo per Cup e scelta del medico, l’ambulatorio di diabetologia, il centro vaccinale e il punto prelievi, che a breve verrà affiancato da un nuovo presidio a Roccafranca. Tutta l’integrazione sociosanitaria fa capo alla Centrale operativa territoriale, la Cot, incaricata di indirizzare le varie necessità dei pazienti. “Ogni medico dell’ambito dedica dalle 3 alle 6 ore settimanali nella Casa di comunità – ha aggiunto l’assessore orceano alla Sanità, Severluigi Bassini – e così viene garantita la presenza ambulatoriale dalle 8 alle 20, cui si aggiunge la guardia medica notturna”. “Un ruolo centrale è svolto anche dall’Ospedale di Comunità – hanno riferito i dirigenti dell’Asst – una struttura con 20 posti letto a gestione prevalentemente infermieristica h 24 e presenza medica quotidiana, attiva come anello di congiunzione per le convalescenze brevi dei pazienti inviati dai medici di base o dalle strutture ospedaliere”.
Silvia Pasolini





