Martedì 13 ottobre 2026

Fiera d’agosto: si riparte dall’acqua e dal legame con il territorio

foto fiera 2024

L’acqua che scorre silenziosa tra i fossi, sgorga dalle risorgive e disegna la geometria perfetta dei campi è molto più di una risorsa: è l’anima stessa della pianura. Su questo legame indissolubile tra l’elemento liquido e la terra padana si fonda la 78esima edizione della Fiera di Orzinuovi e della Pianura, l’unica rassegna generalista dell’agricoltura, artigianato, commercio e zootecnia che ancora oggi resiste e si rinnova, patrocinata per la prima volta anche da Regione Lombardia e pronta a trasformare Orzinuovi in un palcoscenico a cielo aperto dal 27 al 31 agosto.
Il tema dell’acqua sarà il filo conduttore che unirà ogni momento della manifestazione targata 2026. Dalle complesse reti irrigue dei campi e del Parco dell’Oglio al ruolo vitale dei consorzi per l’agricoltura, la fiera analizzerà la bellezza di questa risorsa, ma anche le sue fragilità di fronte a temi urgenti come l’inquinamento e la gestione energetica.
L’evento prenderà il via ufficialmente alla Casina di Flero dell’imprenditore Franchini lunedì 24 agosto alle 20.30, preludio all’apertura ufficiale degli stand e della rassegna a Orzinuovi, da giovedì 27 a lunedì 31 agosto.
Un lavoro corale partito diversi mesi fa e guidato dal sindaco Laura Magli, dal presidente della Fiera, il giornalista Tonino Zana, insieme all’assessore alla Fiera Tiziana Brizzolari, supportati da un tavolo di lavoro che sta definendo in questi giorni gli ultimi dettagli operativi.
Piazza Vittorio Emanuele diventerà un giardino scenografico, dominato dal tema del fiume, con fontane e piante di ciliegio. In questa cornice di eleganza, la bellezza architettonica della piazza dialogherà con la natura, mentre i giardini pubblici ospiteranno come di consueto gli stand nell’anello perimetrale. Al centro del parco Alcide de Gasperi si terrà invece l’estemporanea di pittura diretta da Uber sul tema dell’acqua.
L’atmosfera di ogni serata si accenderà con un programma di intrattenimento pensato per coinvolgere ogni fascia d’età. Il retro della Rocca sarà animato da concerti di musica dal vivo e da una grande festa collettiva che farà cantare all’unisono giovani e adulti. Ancora top secret i nomi degli ospiti.
Per chi non sa rinunciare al ritmo della tradizione, l’area delle Angioline, con uno spazio dedicato all’enogastronomia, celebrerà i prodotti della pianura. Tra i vari stand spiccherà il casoncello orceano, simbolo di una comunità che si rinnova, senza mai dimenticare le proprie radici. Qui sarà allestita anche una pista da ballo con orchestre dal vivo pronte a far danzare i visitatori a ritmo di musica.
Nonostante le criticità sanitarie impediscano la presenza dei bovini, la fiera non rinuncia alla sua vocazione zootecnica. Per chi desidera entrare nel vivo della produzione, un bus navetta condurrà i visitatori nelle aziende agricole più all’avanguardia del territorio. Nel cortile della scuola primaria invece le famiglie potranno avvicinare animali docili, asini e rapaci addomesticati, imparando a conoscere i segreti della fauna locale.
La Rocca sarà come da tradizione il tempio della cultura. Mentre il secondo piano ospiterà gli sguardi dei fotografi orceani sul tema dell’acqua, le sale principali celebreranno un ritorno ai giganti del Novecento. Qui saranno esposte circa trenta opere di artisti immortali: Sironi, De Chirico, De Pisis, Mafai e Primo Conti, una mostra di respiro nazionale che impreziosisce la rassegna.
Saranno cinque giorni di incontri, arte, cultura, confronti e divertimento, per riscoprire che, proprio come l’acqua, la Fiera di Orzinuovi continua a scorrere. Vitale e necessaria.

Silvia Pasolini

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