Mercoledì 26 agosto 2026

I campanari di Barco sono ormai a prova di “dong”

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Sodalizio nato nel 2020 e ormai divenuto atteso ospite a tutte le celebrazioni domenicali della parrocchiale di Coniolo, quello dei Campanari di Barco è un gruppo affiatato e, a detta loro e di chi ha avuto il piacere di ascoltarne le esibizioni, ormai “maestro” nella complessa e delicata arte del suono delle campane.

Inconfondibile inno comunitario, che per secoli ha chiamato dalle campagne e dalle vie i fedeli per prendere parte alle celebrazioni religiose, scandendo le ore del giorno e annunciando gli avvenimenti più importanti della comunità, il rintocco di questi “giganti” di bronzo è ancor oggi per tutti retaggio di una tradizione plurimillenaria. Lo sanno bene Ascanio Quaranta, Amilcare Pezzola, Massimo ed Ermanno Biatta, Gacomo Fabuselli e Gianmario Valsecchi, i “campanari” di Barco: una comitiva di amici, ancora abitanti od originari dell’antico borgo dei Martinengo, che si ritrova puntualmente per far rivivere il suono del campanile barcense.

«Siamo molto felici di come, con tanta pratica e certamente anche con qualche errore, siamo stati capaci in questi anni di crescere, di divenire sempre più affiatati nel coordinamento del suono delle campane e di costruire insieme delle melodie apprezzate dai tanti fedeli che si uniscono alle celebrazioni religiose della domenica – commentano – Il nostro è anzitutto un modo per stare insieme, per rivivere grazie ai racconti di ciascuno scene di vita ormai passata che ha visto come protagonista la nostra Barco e non solo». Un’attività “genuina”, che conserva il sapore della tradizione e della devozione popolare, a cui i campanari sono desiderosi di dare un futuro. «Siamo alla ricerca di giovani (e meno giovani) che vogliano immergersi tra le corde della nostra torre – concludono – Sarà sicuramente un’esperienza divertente e coinvolgente, vissuta al servizio della nostra comunità. Trovarci è semplice: basterà recarsi a Barco e seguire il richiamo delle campane!».

Leonardo Binda

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