Esiste un ritmo diverso, lontano dal rombo costante dei motori e dalla fretta. È il ritmo lento dei pedali che girano, del respiro che si sincronizza con il fruscio del vento tra i pioppi e dello scorrere silenzioso del fiume. Il Parco Oglio Nord, con la sua lungimirante visione di una ciclovia che accompagna il corso d’acqua, ha finora regalato 180 chilometri di bellezza paesaggistica a centinaia di migliaia di abitanti.
Sabato 18 aprile con una doppia cerimonia inaugurale, sono stati ufficialmente consegnati alla Bassa due nuovi tasselli fondamentali della Greenway dell’Oglio, che hanno unito definitivamente le sponde bresciana e bergamasca. L’intervento rappresenta una risposta concreta alla domanda di mobilità dolce, trasformando nodi un tempo critici in percorsi sicuri e spettacolari.
L’evento è iniziato a Rudiano con l’apertura del tratto che collega il comune bresciano alla confinante Pumenengo, in provincia di Bergamo. Un’opera di 800 metri totali che, grazie ad un bando di 345 mila euro della Regione Lombardia e all’acquisizione delle aree da parte dei Comuni interessati e del Parco Oglio nord, col recupero del Ponte Gandini, permette di congiungere la Ciclovia “Tonale-Po” in sponda sinistra con la Greenway in sponda destra, garantendo un percorso interamente in sede propria per ciclisti e pedoni.
Successivamente, i riflettori si sono spostati sul collegamento tra Urago d’Oglio e la sponda bergamasca di Calcio. Qui, parallelamente alla Statale 11, è stata realizzata un’infrastruttura avveniristica con un investimento complessivo di circa 1 milione e 200 mila euro. L’opera ha visto la partecipazione di Regione Lombardia per 500 mila euro, del Parco per 200 mila e dei comuni coinvolti, con Urago d’Oglio che ha investito 135 mila euro e Calcio 365 mila euro. Si tratta di una passerella in acciaio Corten sospesa sul fiume, dotata di illuminazione dedicata per la fruizione notturna e realizzata con materiali a basso impatto estetico, offrendo un’alternativa sicura al traffico intenso della statale.
All’inaugurazione erano presenti numerose autorità locali e regionali, tra cui Giorgio Maione, assessore regionale all’Ambiente, il senatore Gianpietro Maffoni, e i sindaci Andrea Gallina (Rudiano) e Gianluigi Brugali (Urago d’Oglio), Laura Magli di Orzinuovi, Gazzaniga di Calcio e Barelli di Pumenengo.
“Faccio i complimenti al Parco Oglio nord – ha esordito Maione – per l’impegno e la determinazione con cui riesce ad ottenere grandi risultati nel realizzare opere e nella capacità di recuperare fondi. Il Parco è una bellezza naturale che va vissuta. Le ciclabili sono un patrimonio di bellezza inestimabile nel verde del paesaggio della Lombardia che ha un suo fascino e va goduta. Questi beni, se li apprezzi, li difendi, come sa fare il Parco Oglio nord”.
«Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto, che si concretizza nel taglio del nastro di due nuovi tratti lungo la Greenway dell’Oglio – ha sottolineato il presidente del Parco, Luigi Ferrari –. L’obiettivo principale di entrambi gli interventi è stato quello di alleggerire i territori dei quattro comuni, interessati da traffico intenso. Gli interventi hanno permesso la realizzazione di due ciclabili che ora uniscono le quattro comunità in totale sicurezza, creando così un percorso ad anello pensato per facilitare gli spostamenti”.
Così la direttrice del Parco, Claudia Ploia, riguardo alla complessità del percorso progettuale: “Si è partiti nel 2013, anno in cui sono stati definiti i progetti di massima dei diversi lotti della Greenway. L’abilità del Parco è stata quella di reperire nel tempo le risorse necessarie per trasformare questi progetti in realtà. Soprattutto per la passerella Urago d’Oglio-Calcio esprimiamo grande soddisfazione: l’opera è frutto di un lavoro complesso e articolato, studiato nei minimi dettagli dal Parco assieme ai progettisti e alla Soprintendenza, con l’obiettivo di realizzare un’opera capace di inserirsi perfettamente nel contesto paesaggistico”.
Grazie a questi nuovi collegamenti, la Greenway dell’Oglio non è più solo un itinerario per il tempo libero, ma si conferma come un’infrastruttura moderna e necessaria per gli spostamenti quotidiani casa-lavoro.
Silvia Pasolini





