Martedì 13 ottobre 2026

Orzinuovi saluta Franca Taddi: se ne va l’anima gentile degli anni d’oro tra l’Astra e il 44 Rosso

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Si è spento per sempre il sorriso di Franca Taddi a Orzinuovi, un filo invisibile che ha unito per molte generazioni alcuni tra i ricordi più belli del paese. La sua scomparsa a 83 anni fa rinascere in tante persone l’eco dei momenti nostalgici legati alla gioventù. E’ l’addio a un mito del divertimento che insieme al marito Gianni Losi ha fatto ballare e cantare molte generazioni, specialmente quelle degli anni ’70 e ’80. Chi ha vissuto quel periodo d’oro sa perfettamente che la felicità non viaggiava sugli schermi degli smartphone. Quando a volte nel pomeriggio ci si chiedeva “Cosa si fa?”, la bussola puntava dritta alla sala giochi Astra, il regno della complicità, dove bastava infilare una moneta nel jukebox della saletta del biliardo per far partire la colonna sonora di un’adolescenza intera.

Poi gli anni corsero veloci, i ragazzi dell’Astra sono cresciuti e il divertimento di Franca Taddi e del marito Gianni ha solo cambiato indirizzo e si è trasferito in via Francesca al “44 Rosso”. Dietro quel bancone Franca e il marito Gianni hanno scritto pagine per molti memorabili della vita notturna con le loro serate di karaoke, quando Franca con la sua energia riusciva a far cantare e divertire chiunque e soprattutto con la sua gentilezza e affabilità si rendeva amica, confidente e complice dei suoi clienti.

Ma il vero spettacolo, che ha riempito per anni gli occhi di ammirazione a molti, era proprio il legame tra lei e Gianni. Una coppia unita da una complicità di altri tempi, che resisteva al correre degli anni. Ancora oggi vederli passeggiare mano nella mano per il paese era una promessa d’amore che si rinnovava teneramente ogni giorno sotto gli occhi di tutti. Molte persone di Orzinuovi si sono strette in un abbraccio intorno a Gianni e al figlio Luca, custodi di un’eredità d’affetto immensa. Orzinuovi perde un pezzo della sua storia viva e scintillante, ma Franca Taddi, il suo sorriso, i microfoni del “44 Rosso” , i pomeriggi all’Astra e quell’immagine romantica delle due mani intrecciate resteranno per sempre impresse nella memoria di chiunque l’abbia conosciuta.

Silvia Pasolini

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