Nel pieno della trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, cresce la necessità di comprendere davvero le opportunità e i limiti delle nuove tecnologie. È con questo spirito che Andrea Tironi, Coordinatore dell’Area Digitale di Consorzio.it e fondatore di Tironi Innovation sas, è stato selezionato per un MOOC di formazione dedicato agli enti pubblici: il corso “PA nell’era dell’AI – Capire per agire”, disponibile online sulla piattaforma di e-learning Federica Web Learning, centro di eccellenza internazionale dell’Università Federico II di Napoli.
Il corso, fruibile gratuitamente, punta infatti a sviluppare una maggiore consapevolezza nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale all’interno degli uffici pubblici, ma può essere utile anche per i privati.
L’obiettivo è concreto: comprendere come utilizzare l’AI per migliorare efficienza, produttività e qualità dei servizi offerti ai cittadini, senza perdere di vista responsabilità, sicurezza e trasparenza.
Durante il percorso formativo i partecipanti avranno modo di apprendere come distinguere con chiarezza i compiti che devono restare in capo alle persone da quelli che possono essere automatizzati e delegati ai sistemi di intelligenza artificiale, il tutto senza fermarsi alla mera teorica: il corso propone esempi pratici, tecniche per scrivere prompt efficaci applicabili a casi reali e indicazioni su come integrare questi strumenti nel rispetto delle normative su privacy e sicurezza dei dati.
Un tema, quello del rapporto tra tecnologia e consapevolezza dell’utenza, che Andrea Tironi ha affrontato anche in alcune “fatiche letterarie”, tra cui il recente volume “Costruire la propria libertà digitale”, edito da Edizioni Themis. Questo testo parte da una riflessione semplice ma spesso trascurata: più le tecnologie digitali diventano parte della nostra quotidianità, più tendiamo a dimenticarne le fragilità e le diamo per scontate. Attacchi informatici, guasti tecnici, disastri naturali o tensioni geopolitiche possono interrompere improvvisamente l’accesso a dati e servizi essenziali, costringendoci a fare i conti con un mondo analogico per il quale non siamo più preparati e senza i dati che utilizziamo tutti i giorni. Come comportarsi, ad esempio, se i servizi bancari online diventano irraggiungibili? Come gestire le attività quotidiane senza app e piattaforme digitali? E cosa accadrebbe se un guasto sistemico rendesse inutilizzabili dispositivi e infrastrutture tecnologiche?
Attraverso il concetto di “prepping digitale”, Tironi con gli altri autori del libro, propone un approccio pragmatico: conoscere le vulnerabilità dei sistemi tecnologici e sviluppare competenze per affrontare eventuali emergenze. Il volume si presenta così come una guida tecnico-pratica per chi desidera mantenere autonomia operativa anche quando reti e sistemi smettono di funzionare. E come una riflessione si quanto il digitale sia diventato parte delle nostre vite, e forse con l’AI, parte integrante del nostro essere e della nostra identità personale. Coerentemente con il messaggio di indipendenza digitale che propone, il libro è disponibile esclusivamente in formato cartaceo. Una scelta simbolica ma significativa che mi a ricordare che, anche nell’era dell’intelligenza artificiale, la vera innovazione passa sempre dalla consapevolezza, personale e collettiva. Del resto senza digitale un ebook sarebbe difficile da consultare, no?
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