Vent’anni rappresentano un traguardo importante per qualsiasi attività d’impresa, ma nel mondo della sanità assumono un significato ancora più profondo.
Il 16 giugno 2026 il Centro San Francesco ha spento le sue (prime) venti candeline, esito di un percorso iniziato nel 2006 e capace di rendere la realtà orceana vera pioniera nel mondo dei poliambulatori territoriali.
Abbiamo ripercorso questa storia insieme al direttore sanitario, dottor Vincenzo Gardoni, e a Laura Gardoni, che condividono quotidianamente la guida di una struttura nella quale competenza e attenzione alla persona continuano a rappresentare il valore più impor-tante.
Vent’anni fa nasceva il Centro San Francesco. Quale il suo principio ispiratore?
L’idea era semplice ma molto chiara: il nostro obiettivo era creare un centro dedicato alla fisioterapia e alla riabilitazione che non fosse soltanto un luogo dove ricevere una prestazione sanitaria, ma uno spazio capace di mettere davvero la persona al centro.
La competenza professionale è fondamentale, naturalmente, ma da sola non basta: chi entra in un ambu-latorio spesso vive un momento delicato della propria vita e ha bisogno di sentirsi accolto, ascoltato e accompagnato.
Di qui i primi passi del nostro Centro.
In questi vent’anni ci sono stati, come ovvio, diversi cambiamenti…
Sicuramente in due decadi il centro San Francesco ha saputo attrare sempre più professionisti e fornire maggiori servizi.
All’inizio eravamo un piccolo gruppo di professionisti, mentre oggi possiamo contare su circa trenta collaboratori tra medici, fisioterapisti e specialisti di numerose discipline.
Inoltre, abbiamo ampliato progressivamente la nostra offerta, trasformandoci in un poliambulatorio capace di seguire il paziente sotto molti aspetti, dalla prevenzione alla diagnosi fino alla cura.
La crescita è stata senz’al-tro importante, ma non ha mai cambiato la nostra identità.
Qual è il valore che avete cercato di tenere come “faro” dell’attività del Centro?
Il rapporto umano.
È probabilmente la cosa che ci rende più orgogliosi.
Chi entra qui non deve sentirsi un numero o una cartella clinica.
Cerchiamo di creare un ambiente sereno, familiare, nel quale ogni persona possa sentirsi a proprio agio. È un aspetto che richiede impegno quotidiano e coinvolge ogni collaboratore, dall’accoglienza fino alla selezione degli specialisti attivi nella nostra struttura.
Anche per questo avete deciso di festeggiare il ventennale in modo particolare.
Il 14 giugno abbiamo organizzato un pranzo con tutti i collaboratori e le loro famiglie.
Eravamo circa settanta persone.
Non volevamo celebrare soltanto una data, ma ringraziare chi ogni giorno contribuisce a costruire questa realtà.
La presenza delle famiglie è stata voluta proprio perché il Centro, negli anni, è diventato una vera comunità: dietro ogni professionista ci sono persone che condividono sacrifici, tempo ed energie, ed era giusto coinvolgerle in questo momento.
Dunque, un punto d’arrivo o di partenza?
Direi entrambe le cose. È un traguardo che ci rende orgogliosi, perché conferma la validità del progetto nato nel 2006, ma è soprattutto uno stimolo a continuare a migliorare.
La medicina evolve continuamente e noi vogliamo crescere insieme ad essa, investendo in nuovi servizi, nuove professionalità e tecnologie, senza perdere ciò che ci ha accompagnati fin dal primo giorno.
Continueremo ad ampliare la nostra offerta sanitaria mantenendo lo stesso principio che ci guida da vent’anni: mettere la persona prima della prestazione.
È una filosofia che non passa mai di moda e che, anzi, oggi è ancora più attuale. La fiducia costruita con i pazienti e il lavoro di squadra dei nostri collaboratori sono il patrimonio più prezioso che abbiamo.
Ed è da qui che vogliamo continuare per scrivere i prossimi vent’anni della nostra storia.
Per maggiori informazioni, per conoscere tutti i servizi offerti dal poliambulatorio e per informazioni, il Centro San Francesco vi attende a Orzinuovi in via Puccini, nn. 20/24.
Tel. 030943269
LB





