Sono giorni febbrili per la “capitale della Franciacorta”: i prossimi 24 e 25 maggio i Rovatesi saranno chiamati ad eleggere il loro nuovo “primo cittadino” e candidati e schieramenti si stanno già affrontando nell’agone per riuscire a raccogliere la fiducia e il consenso della maggioranza degli elettori. In campo saranno appunto quattro i candidati sindaco, sostenuti da varie liste a loro collegate, esattamente come si respirava ed era stato annunciato nelle scorse settimane.
Alla testa della continuità con l’Amministrazione Belotti, uscente allo scadere del decennio di mandato dell’esponente leghista, è Valentina Bergo, esponente di Fratelli d’Italia e oggi alla guida di un’ampia coalizione unitaria di centrodestra, articolata in cinque liste, di cui quattro collegate ai principali partiti di area a livello nazionale e locale – Fratelli d’Italia, per l’appunto, Lega, Forza Italia e la centrista Noi siamo Rovato – e un’ultima, invece, espressione civica che vede come suo leader proprio il sindaco uscente. Il programma? Un concentrato di continuità e innovazione – come altrimenti, del resto, per Bergo, attuale assessore al fianco di Belotti – che punta il tutto per tutto su sicurezza, famiglie, scuola, servizi e politiche attive volte a favorire il benessere della comunità rovatese.
Sul fronte delle civiche tout court, senza alcun simbolo politico, ha destato particolare sorpresa la candidatura di una outsider della politica, la psicoterapeuta Gabriella Marini, sostenuta dai candidati di Rovato Vivibile e Rovato che Cresce, due reti “nate da cittadini appassionati della città e delle persone che la vivono”, come si legge nel documento programmatico diramato dalla compagine. La proposta amministrativa targata Marini punta a una città “a misura” di cittadino, fondata su partecipazione, senso di comunità ed equilibrio tra sviluppo e qualità della vita, avente quali priorità il rilancio del commercio locale – anche attraverso il contrasto ai negozi sfitti e la valorizzazione delle produzioni del territorio – e una maggiore attenzione a quartieri e frazioni, con il potenziamento dei servizi e l’istituzione di comitati locali per favorire il coinvolgimento diretto dei cittadini.
Il centrosinistra ha deciso invece di schierare Alessandro Botticini, consigliere comunale in quota PD, che vede tra i suoi sostenitori trentadue candidati legati alle liste dei Dem e alla civica Rovato Attiva. In discontinuità con la linea amministrativa adottata nel corso di questi anni, come già raccontato nell’intervista pubblicata sullo scorso numero del nostro mensile, Botticini ha sempre ribadito di voler porre al centro della propria agenda le “persone”, con particolare attenzione a giovani e anziani, attraverso la creazione di spazi di aggregazione e il sostegno al mondo associativo, soprattutto nell’ambito della disabilità. Non mancano poi posizioni critiche, come quella sulla ZTL in Piazza Cavour, e le preoccupazioni legate ad alcuni interventi ambientali nella frazione di Lodetto, rispetto alle quali molto della propaganda del centrosinistra sta insistendo.
Infine, anch’egli espressione civica, sostenuto però da soltanto una lista, “Rovato al Contrario”, è sceso in campo anche Roberto Manenti, il quale ha voluto mettere nero su bianco sul proprio programma una proposta dai toni fortemente identitari, sintetizzabile nello slogan “riprendiamoci le chiavi di casa”, con al centro temi quali sicurezza, tutela dell’identità culturale, integrazione, rispetto delle regole, rilancio delle produzioni locali, contrasto al degrado urbano e sostegno a PMI e tessuto commerciale locale. Palpabile la discontinuità con le scelte intraprese negli ultimi anni, demerito, secondo sempre quanto scritto nel programma elettorale depositato in Comune, della «mancanza di volontà da parte di amministrazioni deboli ed incapaci di capire che stiamo subendo una silenziosa e distruttiva invasione ha permesso ad orde di disperati di invadere la nostra cittadina».
Non resta che augurare il meglio a tutti i candidati, nella certezza che Rovato e i propri cittadini sapranno scegliere con giudizio colui o colei che domani indosserà la fascia tricolore nella “capitale della Franciacorta”.
LL





