Lunedì 12 ottobre 2026

Feel Sport e Insieme fino alla Meta: un impegno che presto porterà l’associazione franciacortina ad avere un centro sportivo polifunzionale nel capoluogo

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I sogni si avverano, soprattutto per chi ha il coraggio di inseguirli con impegno, dedizione e passione. Ne è esempio lampante, fecondo e promettente l’associazione Feel Sport, nata ormai da più di un decennio dal desiderio di alcuni ex rugbisti di continuare a coltivare in campo i valori e principi che li avevano ispirati durante la loro carriera da cultori della palla ovale.

Proprio alcune settimane fa è giunta una notizia a lungo attesa: a breve, l’associazione sportiva – affiancata dal suo braccio destro Insieme fino alla Meta – potrà usufruire degli spazi di una palestra nei pressi di Parco Pescheto, a Brescia. Stanze che non sono semplicemente vuoti luoghi da riempire, ma un vero e proprio punto d’arrivo (e, perché no, anche di partenza) per continuare una nobile missione, da sempre fonte primaria da cui sgorga l’impegno degli atleti, familiari che indossano la maglia del sodalizio: favorire la partecipazione sportiva e il benessere psico-fisico delle persone con disabilità, creando squadre di mixed-ability che hanno fatto scuola in Italia e nel mondo.

Insieme fino alla Meta nasce cinque anni fa dal desiderio di amici e familiari di persone con e senza disabilità che, vedendo i grandi benefici delle attività sportive inclusive proposte da Feel Sport, sia a livello motorio che di aggregazione, supporta economicamente e con ore di volontariato l’associazione sportiva.

«Il nostro nome non è scelto a caso: riprendendo un motivo tipicamente rugbistico, “fare meta” significa raggiungere un obiettivo, fare squadra e mettersi in gioco per riuscire a guadagnare sempre più terreno verso la vittoria – commentano dall’Associazione per bocca della vicepresidente Simona Venturini – Da un semplice video intercettato in rete, in cui si raccontava la storia di un papà che spingeva la carrozzina del figlio mentre faceva jogging, nasce l’idea di dare vita a una realtà capace d’ interpretare questa nobile missione e di promuovere valori quali l’inclusione e la partecipazione attraverso il linguaggio universale dello sport».

Proprio durante questi mesi invernali, quando le attività più intense si fermano causa le condizioni meteo non sempre clementi, Insieme fino alla Meta si sta impegnando per portare anche in diverse scuole della provincia, specie in Franciacorta, la propria esperienza, proponendo agli studenti delle scuole medie e superiori di prendere parte ad alcune delle attività sportive proposte. «In queste settimane abbiamo sentito tutto il calore di tantissimi giovani e giovanissimi che, insieme ai nostri atleti e istruttori si sono cimentati in alcune sessioni di rugby, corsa e calcio mixed-ability, insieme a tanti ragazzi e ragazze con disabilità – continuano – Siamo profondamente convinti dell’importanza di coinvolgere il territorio, le comunità, gli istituti scolastici e le Amministrazioni pubbliche in molte delle nostre iniziative».

Molto tempo è passato dalla prima corsa podistica non competitiva da cui è nato tutto e nel mentre si sono aggiunte anche diverse “medaglie” che i soci portano orgogliosamente sempre al petto: il record italiano, ancora imbattuto, per aver spinto ben ventisei carrozzine con la partecipazione di centodieci atleti volontari in occasione di una di queste gare, la creazione della prima squadra bresciana di rugby mixed-ability, convocata a ben due competizioni di livello internazionale, e la conquista di alcune medaglie ai campionati italiani di boccia paralimpica.

«Molto abbiamo fatto fin ora e ancor più siamo desiderosi di ottenere nei prossimi anni – concludono – Il nostro impegno passa anche dal vostro aiuto: con un semplice voto online, collegandosi alla piattaforma del progetto Dash to Charity, selezionando come prescelto il progetto di riqualificazione del Bocciodromo Pescheto. Ogni voto conta e ci rende sempre più vicini alla nostra “meta”: rendere questo luogo un tempio dello sport inclusivo per Brescia e tutta la sua provincia».

Leonardo Binda

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