Lunedì 19 ottobre 2026

Il Km del Manzo all’olio: Rovato si mette a tavola

km manzo all'olio 1

Quando una ricetta diventa parte dell’identità di una comunità, non è più soltanto un piatto da gustare, ma una storia da raccontare. E così, venerdì 11 settembre, gli spalti comunali di Rovato sono stati il palcoscenico dell’attesissimo Km del Manzo all’olio, l’appuntamento che porta a tavola uno dei simboli della tradizione gastronomica rovatese

Nella spettacolare cornice delle mura venete, il sindaco della città di Rovato e tutta la Giunta hanno accolto oltre un migliaio di persone, riunite per degustare a cielo aperto il Manzo all’olio di Rovato De.Co.

Una ricetta antica, ma anche povera, che affonda le proprie radici nel mercato ultrasecolare di Rovato. Il piatto, secondo la ricetta ufficiale, presenta ingredienti classici come olio, Grana Padano, polenta e un taglio di carne particolare e poco utilizzato come il cappello del prete, oltre all’acciuga. L’unica spiegazione plausibile è che, essendo l’acciuga un prodotto scambiato nel mercato negli anni in cui è nata la ricetta, sia stata utilizzata per dare sapore alla preparazione.

Per il servizio di ristorazione, il Comune, come da tre anni a questa parte, si è rivolto ai ristoranti aderenti all’Associazione Ristoratori di Rovato. Quest’anno hanno curato il servizio la Trattoria da Pier, la Trattoria Piazza Mercato, il ristorante Come una Volta e la Trattoria del Gallo.

Ma la serata non è stata soltanto gastronomia. Durante l’evento è stata infatti organizzata una lotteria benefica in favore dell’Associazione Un sorriso per Matteo e Ettore, realtà che aiuta i bambini nei reparti di oncologia degli ospedali della zona e che da anni è attiva sul nostro territorio.

Verso la fine della cena, il pubblico è stato poi con il naso all’insù per ammirare lo spettacolo di luci negli spalti e i fuochi pirotecnici che hanno colorato il cielo di Rovato, chiudendo una serata all’insegna della tradizione e della convivialità.

Durante la serata abbiamo incontrato l’assessore al Commercio e vicesindaco Gabriella Pe, che ha voluto ringraziare innanzitutto i ristoratori di Rovato per la collaborazione e la professionalità, ma anche gli sponsor dell’iniziativa e tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione, in particolare l’Associazione Autieri Franciacorta di Rovato e Free Clown.

L’evento è stato inoltre un’occasione di formazione per alcuni studenti dell’Istituto Alberghiero Rubini di Romano di Lombardia, con il quale da anni è attiva una preziosa sinergia.

«Sono orgogliosa che il pubblico segua con vivo interesse le iniziative di promozione enogastronomica proposte durante tutto l’anno dall’Amministrazione Comunale che rappresento», ha sottolineato Gabriella Pe.

«Ricordo poi che il Manzo all’olio di Rovato è sempre disponibile presso i ristoranti rovatesi. In particolare, sono attivi due mesi di specifica promozione, novembre e aprile, dedicati proprio al piatto, con menù e proposte interessanti e per tutti i gusti. Anche per la prossima Fiera Lombardia Carne sto già pensando a nuovi progetti, che vi invito a seguire attraverso i canali della Città di Rovato e tramite la locale Associazione Ristoratori».

Una serata, dunque, che ancora una volta ha portato in tavola non solo uno dei piatti simbolo di Rovato, ma anche la voglia della comunità di ritrovarsi, valorizzare le proprie tradizioni e guardare al futuro partendo dalla propria storia.

Stefano ToscaniQuando una ricetta diventa parte dell’identità di una comunità, non è più soltanto un piatto da gustare, ma una storia da raccontare. E così, venerdì 11 settembre, gli spalti comunali di Rovato sono stati il palcoscenico dell’attesissimo Km del Manzo all’olio, l’appuntamento che porta a tavola uno dei simboli della tradizione gastronomica rovatese
Nella spettacolare cornice delle mura venete, il sindaco della città di Rovato e tutta la Giunta hanno accolto oltre un migliaio di persone, riunite per degustare a cielo aperto il Manzo all’olio di Rovato De.Co.
Una ricetta antica, ma anche povera, che affonda le proprie radici nel mercato ultrasecolare di Rovato. Il piatto, secondo la ricetta ufficiale, presenta ingredienti classici come olio, Grana Padano, polenta e un taglio di carne particolare e poco utilizzato come il cappello del prete, oltre all’acciuga. L’unica spiegazione plausibile è che, essendo l’acciuga un prodotto scambiato nel mercato negli anni in cui è nata la ricetta, sia stata utilizzata per dare sapore alla preparazione.
Per il servizio di ristorazione, il Comune, come da tre anni a questa parte, si è rivolto ai ristoranti aderenti all’Associazione Ristoratori di Rovato. Quest’anno hanno curato il servizio la Trattoria da Pier, la Trattoria Piazza Mercato, il ristorante Come una Volta e la Trattoria del Gallo.
Ma la serata non è stata soltanto gastronomia. Durante l’evento è stata infatti organizzata una lotteria benefica in favore dell’Associazione Un sorriso per Matteo e Ettore, realtà che aiuta i bambini nei reparti di oncologia degli ospedali della zona e che da anni è attiva sul nostro territorio.
Verso la fine della cena, il pubblico è stato poi con il naso all’insù per ammirare lo spettacolo di luci negli spalti e i fuochi pirotecnici che hanno colorato il cielo di Rovato, chiudendo una serata all’insegna della tradizione e della convivialità.
Durante la serata abbiamo incontrato l’assessore al Commercio e vicesindaco Gabriella Pe, che ha voluto ringraziare innanzitutto i ristoratori di Rovato per la collaborazione e la professionalità, ma anche gli sponsor dell’iniziativa e tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione, in particolare l’Associazione Autieri Franciacorta di Rovato e Free Clown.
L’evento è stato inoltre un’occasione di formazione per alcuni studenti dell’Istituto Alberghiero Rubini di Romano di Lombardia, con il quale da anni è attiva una preziosa sinergia.
«Sono orgogliosa che il pubblico segua con vivo interesse le iniziative di promozione enogastronomica proposte durante tutto l’anno dall’Amministrazione Comunale che rappresento», ha sottolineato Gabriella Pe.
«Ricordo poi che il Manzo all’olio di Rovato è sempre disponibile presso i ristoranti rovatesi. In particolare, sono attivi due mesi di specifica promozione, novembre e aprile, dedicati proprio al piatto, con menù e proposte interessanti e per tutti i gusti. Anche per la prossima Fiera Lombardia Carne sto già pensando a nuovi progetti, che vi invito a seguire attraverso i canali della Città di Rovato e tramite la locale Associazione Ristoratori».
Una serata, dunque, che ancora una volta ha portato in tavola non solo uno dei piatti simbolo di Rovato, ma anche la voglia della comunità di ritrovarsi, valorizzare le proprie tradizioni e guardare al futuro partendo dalla propria storia.
Stefano Toscani

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