Si è concluso con le tradizionali premiazioni il fine settimana di Lombardia Carne, la manifestazione più rappresentativa della città di Rovato, giunta quest’anno alla 135ª edizione.
Come ogni anno, nel “ring” allestito per il confronto tra i migliori esemplari delle diverse razze, gli allevatori si sono contesi gli ambiti riconoscimenti assegnati dalla giuria di esperti.
Il premio per la “miglior vacca grassa” è stato assegnato all’azienda agricola Maranesi Pietro, con un esemplare di razza Charolaise.
Il titolo di “miglior manzo pasquale” è andato alla Macelleria Motta, premiata per un castrato di razza Piemontese.
La miglior femmina assoluta della competizione è stata assegnata alla ditta Giordano S.r.l., premiata per un esemplare frutto di incroci tra diverse razze.
Il riconoscimento per il miglior maschio di Lombardia Carne 2026 è stato infine conferito all’azienda agricola di Scalvi Pierino, vincitrice con un esemplare di Blue Belga.
Nel corso della premiazione, i giudici hanno sottolineato come le valutazioni siano inevitabilmente frutto di criteri soggettivi, anche alla luce del confronto tra razze differenti, ciascuna con caratteristiche proprie. Resta il fatto che tutti gli animali giunti alla fase finale rappresentavano l’eccellenza delle rispettive categorie.
Spazio anche agli equini: la giuria ha assegnato il “premio della mostra” al cavallo presentato dall’azienda agricola Perletti Daniel.
Al di là delle premiazioni, la manifestazione ha registrato numeri importanti. Nonostante la pioggia nel tardo pomeriggio di domenica, che ha anticipato il deflusso dei visitatori, l’affluenza è stata significativa: circa 6.000 ingressi paganti nella sola giornata festiva e una stima complessiva di circa 10.000 presenze nei due giorni.
Grande partecipazione anche tra gli stand, che hanno offerto un’ampia panoramica delle tradizioni locali. Particolarmente apprezzati i norcini, con degustazioni di insaccati e salumi, così come i panificatori, presenti con prodotti artigianali.
All’esterno della tensostruttura, molto visitati anche gli spazi dedicati alla Protezione civile, a Rovato Soccorso, agli Autieri e agli Alpini. Tra le novità, la presenza dei “Gnari del Pergulù”, nuova associazione rovatese che ha esposto trattori d’epoca, interessante anche la mostra “il pane selvaggio” allestita dalla Scuola d’ Arti e Mestieri Francesco Ricchino in collaborazione con i panificatori e il Dottor Lagorio Riccardo.
Non sono mancate le realtà del volontariato, con Aido e Avis impegnate nella promozione della donazione di sangue e midollo osseo, e gli artigiani tornitori, che hanno mostrato al pubblico le proprie lavorazioni dal vivo.
A chiusura della manifestazione, il commento dell’amministrazione comunale:
«Ringraziamo tutte le persone che hanno visitato la nostra storica fiera, così come i cittadini rovatesi, da sempre molto affezionati all’evento. Un grazie anche a tutti coloro che contribuiscono all’organizzazione, alla sicurezza e al sostegno dell’iniziativa. Vi aspettiamo a Rovato durante tutto l’anno: anche una semplice visita merita».
Toscani Stefano





