Nel solco di una tradizione ormai trentennale – il 4 Novembre – Rovato ha reso omaggio ai suoi cittadini più meritevoli con la consegna dei Leoni d’Oro, la massima onorificenza civica istituita dal Comune nel 1995. L’evento, divenuto nel tempo un appuntamento simbolico per la popolazione rovatese, si è svolto in occasione delle celebrazioni dedicate a San Carlo Borromeo, patrono della Città, alla presenza delle autorità civili, religiose e di un folto pubblico.
La cerimonia, ospitata in Municipio durante il Consiglio comunale straordinario, ha rinnovato l’intento originario del premio: riconoscere e valorizzare coloro che, con discrezione e costanza, incarnano i valori della solidarietà, della competenza e del servizio alla collettività. Il Leone d’Oro rappresenta, infatti, un riconoscimento non solo del merito personale, ma anche della capacità di contribuire al bene comune e alla crescita armoniosa del territorio.
Il primo Leone d’Oro è stato consegnato a Tarcisio Ramera; nato a Sant’Andrea di Rovato nel 1952, ha dedicato la vita ai valori della Patria e del Corpo dei Bersaglieri, di cui è figura di spicco a livello locale e regionale. Presidente della Sezione di Rovato-Franciacorta dal 1991, ha promosso raduni, eventi e la costruzione della Cappella alla Madonna del Cammino. Collezionista di cimeli militari e instancabile animatore della vita associativa, è stato insignito delle onorificenze di Cavaliere e Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica. La motivazione recita: “Per la grande dedizione con la quale svolge da moltissimi anni la sua attività di animatore volontario della Sezione Bersaglieri di Rovato Franciacorta, organizzando e stimolando eventi e partecipando a manifestazioni in tutta Italia. Per l’impegno e il lavoro sempre umile e silenzioso che la Sezione Bersaglieri dedica alla nostra e alle comunità vicine anche sotto il profilo sociale, culturale e della Memoria”.
A seguire il secondo Leone assegnato a Paolo Raffaele Giuseppe Streparava, nato a Rovato nel 1971, Amministratore Delegato del Gruppo Streparava, leader internazionale nel settore automotive. Alla guida dell’azienda di famiglia, promuove innovazione, eccellenza produttiva e valorizzazione del capitale umano. È inoltre Presidente di Confindustria Brescia e attivo in iniziative filantropiche tramite il Fondo “Gino e Adele Streparava”. Le motivazioni, lette davanti al pubblico, sottolineano: “Per le straordinarie doti di imprenditore industriale, apprese prima nell’ambiente famigliare e poi approfondite attraverso la costante formazione professionale e nella pratica d’impresa. Per l’instancabile impegno teso allo sviluppo, all’innovazione e all’ottimizzazione dei prodotti e dei Valori aziendali e per l’impegno istituzionale in numerose associazioni d’impresa e anche in Fondazioni di carattere sociale e culturale”.
Il terzo Leone d’Oro è andato a Giuseppe “Beppe” Bonetti, nato a Rovato nel 1951, artista di rilievo internazionale, fondatore del concetto di “Metarazionalità” e del gruppo L.I.G. La sua carriera, segnata da esposizioni in Europa, America e Asia, unisce rigore geometrico e tensione poetica. Colto umanista e collezionista, dedica oggi la sua raccolta alla nuova Pinacoteca della Franciacorta, in memoria della moglie e poetessa Angela Zucchetti. “Per la grande passione all’arte del disegno e della pittura che lo accompagna fin da giovane, verso la ricerca di innovative forme espressive e con risultati di altissimo livello, testimoniati anche dalle innumerevoli esposizioni internazionali. Per la grande generosità con la quale ha messo a disposizione competenze ed opere per la realizzazione della prima grande pinacoteca di arte Moderna e Contemporanea della Franciacorta” parole accolte con calore dal pubblico, che ha tributato a lui e a tutti i premiati un lungo applauso, segno tangibile di stima e riconoscenza.
L’edizione 2025 conferma la vocazione originaria del premio: un gesto di gratitudine collettiva verso chi, in ambiti diversi – dal lavoro all’arte, dalla cultura al volontariato – ha saputo offrire un contributo autentico e duraturo al tessuto sociale rovatese. Una tradizione che unisce memoria e futuro, restituendo ogni anno alla cittadinanza il volto migliore della propria storia e del proprio presente, con un pensiero rivolto alle nuove generazioni.
Accanto ai Leoni d’Oro, è stata confermata, infatti, la sezione giovanile del premio, con l’assegnazione dei Leoncini d’Oro, pensata per valorizzare le nuove generazioni che si distinguono per risultati di studio, talento artistico o spirito solidale. L’iniziativa, introdotta nel 2022, intende offrire un segnale di fiducia e incoraggiamento alle nuove generazioni.
Il riconoscimento è stato conferito a Filippo Olivini “per l’enorme passione alle realtà agricole e dell’allevamento in tutte le loro diverse articolazioni, che lo hanno portato ben presto a diventare un giovanissimo esperto del settore. Per l’impegno negli studi scolastici ed extrascolastici e per la forte determinazione che gli ha consentito di raggiungere risultati d’eccellenza primeggiando in varie manifestazioni e competizioni nazionali relative al mondo dell’agricoltura”. Nato a Brescia nel 2006, giovane di eccezionale talento nel settore agrario, diplomato con 100 e lode all’Istituto Agrario Pastori. Vincitore della gara nazionale di valutazione morfologica bovina e premiato come miglior studente agrario d’Italia, unisce competenze tecniche e passione per l’innovazione. Oggi studia Medicina Veterinaria a Padova, con il sogno di rilanciare l’allevamento sui terreni di famiglia.
Saldamente orientata ai giovani è anche la borsa di studio intitolata alla memoria dell’industriale rovatese Cav. Paolo Scarsi, nel contesto di una giornata densa di significato per l’intera comunità di Rovato. Il riconoscimento è stato conferito al Dott. Ing. Andrea Manenti per la tesi “Sviluppo della Business Intelligence in ambito Procurement: il caso Streparava S.p.A.”, esempio di eccellenza e innovazione nell’ingegneria gestionale. L’elaborato mette in luce come l’adozione di processi tecnologici avanzati per la raccolta e l’analisi dei dati possa migliorare in modo significativo l’efficienza operativa, il controllo dei flussi e la qualità delle decisioni data-driven (“guidate dai dati”) nei processi di approvvigionamento. Il lavoro propone inoltre soluzioni concrete per l’ottimizzazione strategica della supply chain (“catena di approvvigionamento”) nel comparto metalmeccanico. Un secondo momento di rilievo, nella giornata del 4 novembre, per Streparava S.p.A. indicata nel lavoro di Manenti come modello di avanguardia industriale e innovazione tecnologica nel proprio settore.
Restando in tema di attività produttive, la cerimonia delle benemerenze civiche è stata preceduta dalla premiazione delle nuove attività rovatesi entrate quest’anno nell’elenco regionale delle attività storiche, titolo riservato alle realtà con oltre quarant’anni di vita. A ricevere l’onorificenza sono stati: Centro Abbigliamento Turotti (fondato nel 1965), Venturi Autofficina (1970), Camiceria Rimax (1972), Trattoria Miramonte (1972), Venturi Ottica Gioielli (1983), CDA Automobili (1984), Corona (1984) e Fiori Pelizzari Claudio (1984).
Mauro Ferrari





