Lunedì 19 ottobre 2026

Un chilometro di gusto indimenticabile: il trionfo del manzo all’olio e dei prodotti locali

IMG 9708

L’edizione di quest’anno del “Chilometro del Manzo all’Olio”, svoltasi il 12 settembre lungo gli imponenti spalti delle mura venete, è stata un vero trionfo di sorprese e novità. Con un’affluenza record di ben 1200 commensali, l’evento ha fatto registrare il tutto esaurito, un successo che ha reso questa serata davvero unica nel suo genere. Come ha sottolineato il sindaco Tiziano Belotti, insieme alla presidente dei ristoratori Gabriella Pe: «In pochi anni, questa manifestazione è riuscita a conquistare il cuore di tanti visitatori, che aspettano con trepidazione ogni edizione per gustare il piatto simbolo di Rovato».

Un aspetto fondamentale dell’evento è stato l’impegno sociale. Il ricavato della serata, infatti, è stato devoluto all’associazione “Free Clown”, che si dedica a portare sorrisi e sollievo a chi è in difficoltà nei contesti sanitari e di degenza. Un gesto di grande solidarietà che ha impreziosito ulteriormente la manifestazione.

La musica, elemento che ha accompagnato i partecipanti lungo tutto il percorso degli spalti, è stata curata con particolare attenzione. Tre artisti hanno saputo creare l’atmosfera giusta: Luigi Delpanno presso il ponte pedonale, noto cantante e animatore; Ettore Live, con il suo repertorio che spazia tra gli anni ‘70, ‘80 e ‘90; e Deejay Giulio, con il suo stile inconfondibile, che hanno reso la serata ancora più piacevole e coinvolgente.

Naturalmente, il protagonista indiscusso della serata è stato il “Manzo all’olio” (De.Co.), che ha incantato i palati di tutti i presenti. Prima di arrivare alla star della tavola, un antipasto di salumi e formaggi locali ha aperto la serata. Il piatto forte, il Manzo all’olio, è stato servito caldo, accompagnato dalla pregiata polenta di mais rostrato rosso dell’azienda agricola San Carlo Grani, e seguito da un dolce artigianale e caffè. Il menù ha messo in risalto i prodotti tipici del territorio, tra cui i salumi dell’associazione “Norcini Bresciani”, l’olio del “Frantoio Franciacorta” e le bollicine dell’azienda vitivinicola “Le Vedute”.

L’organizzazione è stata impeccabile, grazie al lavoro sinergico dei ristoranti “La Loggia”, “Pier Trattoria”, “Trattoria del Gallo”, “Trattoria Piazza Mercato” e “Ristorante Come una Volta”, che hanno gestito il servizio con efficienza e grande cortesia. Un ringraziamento particolare va anche alla “macchina comunale” e all’associazione “Autieri”, il cui supporto è stato fondamentale per l’organizzazione e il buon esito dell’evento.

La serata ha visto la partecipazione di numerose personalità istituzionali, tra cui il sindaco Tiziano Belotti e la Giunta rovatese, diversi sindaci bresciani, gli assessori regionali Simona Tironi e Giorgio Maione, il consigliere regionale Floriano Massardi, il direttore generale di ASST Franciacorta Alessandra Bruschi e il presidente di Cogeme Giacomo Fogliata.

A chiudere in bellezza l’evento, un emozionante spettacolo pirotecnico ha incantato tutti i presenti. Il fossato, infatti, è stato trasformato in un palcoscenico straordinario, con fontane di fuoco, fuochi artificiali e scintille che hanno illuminato le mura venete, creando effetti mozzafiato e esaltando la maestosità delle storiche fortificazioni.

Breve storia di un piatto identitario

Il “Manzo all’olio” è molto più di un piatto tradizionale: è un’autentica espressione della storia e delle radici di Rovato, da secoli un crocevia di commerci e di cultura gastronomica. La sua ricetta, pur con varianti regionali, affonda le sue radici nel 1700, anche se alcune fonti la fanno risalire addirittura alla seconda metà del 1500. Nel 2001, il Manzo all’olio ha ricevuto il prestigioso riconoscimento De.Co. (Denominazione di Origine Comunale), un segno del suo valore culturale e gastronomico. Come sottolineano gli organizzatori, «Questo evento va ben oltre la gastronomia, perché il Manzo all’olio, con la sua ricetta, i suoi ingredienti e la sua preparazione, racconta una storia secolare, quella di una terra che da sempre è stata culla di commerci, e di un popolo, quello dei contadini e degli allevatori, che ha reso grande questa tradizione».

Emanuele Lopez

Condividi l'articolo

Articoli correlati, altro dall'autore

Gli articoli più letti