Mercoledì 26 agosto 2026

Chiari e le poesie di Giuliano Sigalini: quando il dialetto racconta la vita

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A Chiari, sabato 23 maggio alle ore 17:00 presso la Fondazione Morcelli Repossi in via Varisco, si terrà la presentazione della raccolta di poesie dialettali “Secaröle”. A firmarla è Giuliano Sigalini, laureato in filosofia a indirizzo teoretico e da sempre interessato all’antropologia culturale e alla comunicazione.
L’autore si è avvicinato alla poesia dialettale bresciana negli anni ‘80 dello scorso secolo, partecipando a numerosi concorsi e vedendo uscire nel 2010 la sua prima opera.
Per Sigalini il dialetto clarense non è un semplice esercizio di stile, ma uno strumento capace di dare un nome preciso alle emozioni più profonde e alle radici di un territorio.
Sfogliando le pagine di “Secaröle”, il lettore viene trasportato in una Chiari viva e pulsante: tra i riù (i canali), la tor (la torre civica) e i löc (i cortili), rivive l’eco di una gioventù spensierata e il calore delle feste tradizionali che scandiscono il tempo della comunità.
Il titolo scelto per la raccolta è fortemente evocativo: le secaröle sono rametti secchi, frammenti di corteccia che il gelo e il vento staccano dagli alberi, lasciandoli a terra.
“È una duplice valenza quella che Sigalini affida a questo termine” commenta Claudio Baroni nella prefazione al volume “Da un lato c’è l’umiltà del poeta, che guarda ai suoi versi come a piccoli frammenti di una vita ormai lunga; dall’altro, emerge un interrogativo filosofico: cosa resta davvero della nostra esistenza quando si fanno i conti con lo scorrere degli anni?”.
Scrivere in dialetto al giorno d’oggi può essere un atto di grande impegno culturale: l’italiano è la lingua che ci unisce come nazione, ma il dialetto resta il linguaggio “del cuore”.
Senza la poesia dialettale il nostro repertorio letterario non sarebbe completo.
Autori come Belli e Pasolini hanno dimostrato quanto il dialetto non serva solo a far sorridere ma sia in grado di descrivere la realtà con una intensità sonora che nessun’altra lingua può raggiungere.
Alla presentazione di “Secaröle” interverranno anche il Presidente della Fondazione Morcelli Repossi, Claudio Baroni e il Presidente Emerito, Ione Belotti, che ha curato la postfazione del volume.
L’incontro rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sull’importanza di proteggere e valorizzare quella pluralità di suoni e tradizioni che rende l’Italia un mosaico culturale unico, all’interno del quale il dialetto resta una delle voci più vere della realtà.

Mara Ghidini

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