Nella serata di sabato 12 settembre non si è solo corsa la 48^ edizione del Palio delle Quadre di Chiari. Durante i discorsi prima della partenza della gara, il Sindaco Gabriele Zotti, insieme al Vicesindaco Roberto Campodonico e all’Assessore allo Sport Roberto Goffi, ha annunciato una grande notizia per la città di Chiari: la candidatura ad essere la sede della partenza di una delle tappe del Giro d’Italia 2027.
Blu, verde, rosso, giallo e… rosa, dunque: si aggiunge questo colore, con il quale è stata anche illuminata la Torre Civica durante l’annuncio, alla nostra città, che è già emozionata al pensiero di poter vedere da vicino i ciclisti migliori al mondo. Manca ancora l’ufficialità, ovviamente, ma i dubbi sembrano essere pochi e la speranza di ospitare una tappa della 110^ edizione del Giro d’Italia è veramente tanta, soprattutto perché arriverebbe a Chiari nella «terza settimana della corsa, quella più importante!», come ha esclamato orgoglioso il Vicesindaco Campodonico da Piazza Zanardelli.
Intanto, abbiamo avuto l’opportunità di intervistare l’Assessore allo Sport Roberto Goffi e fargli qualche domanda su questa straordinaria notizia.
Come si è arrivati a pensare di ospitare una tappa del Giro d’Italia?
Noi sono quasi due anni ormai che ragionavamo su questa possibilità. Il Vicesindaco Roberto Campodonico è iper-appassionato di ciclismo e, quasi come una follia, ci siamo detti «perché non provare?». Proprio questa passione del nostro Vicesindaco, unita ovviamente alla mia pronta disponibilità per ogni tipo di evento sportivo, ci ha portati a organizzare già numerose gare giovanili di ciclismo grazie al lavoro anche di Roberto Sardi e del grande ex ciclista italiano Beppe Martinelli. C’era, dunque, la volontà di fare di più e portare a Chiari questo evento che è forse il massimo, il più grande evento sportivo italiano e tra i più importanti in Europa.
Cosa rappresenterebbe per Chiari un evento di questo calibro?
Il Giro d’Italia rappresenterebbe una straordinaria occasione di visibilità, promozione del territorio e valorizzazione della nostra città, portando sulle nostre strade uno degli appuntamenti sportivi più amati e seguiti d’Italia.
C’è la possibilità che da questa candidatura si arrivi effettivamente ad un via libera?
Quest’anno siamo ad un passo davvero… con RCS c’è una dichiarazione d’intenti bilaterale e speriamo che tutto vada per il meglio. Ci sono tante città importanti candidate ovviamente e non è facile, non è una passeggiata: bisogna pedalare!
Se dovesse andare in porto, cosa succederà in città? Come ci “prepareremo”? C’è già un’idea di percorso?
Un evento di questo calibro ci porterà ad organizzare una serie di eventi in preparazione per arrivare a quello che sarà il periodo della tappa, dove ci sarebbero l’accoglienza e, ovviamente, la partenza. Inizieremmo parecchio tempo prima, quindi, a colorare Chiari di rosa.
Per quanto riguarda il percorso, non c’è ancora una proposta perché bisogna aspettare l’ufficialità per capire anche dove terminerebbe eventualmente la tappa precedente e dove inizierebbe quella successiva. Per quanto riguarda solo la nostra città, comunque, si potrebbe partire dalla Villa Mazzotti… ma è ancora tutto da vedere, anche per un po’ di sana scaramanzia.
Come si sente Lei da Assessore?
Beh, io da Assessore allo Sport sto vivendo davvero un sogno: portare un evento del genere a Chiari non ha eguali credo. Non ci sono nemmeno parole per descrivere realmente come mi sento se non che sto davvero vivendo un sogno che spero si realizzi al più presto.
Come assessorato, comunque, abbiamo ancora tante altre iniziative che speriamo vadano in porto ma che non possiamo “spoilerare” al momento.
«Ora si pedala verso il 2027», si legge sui profili social del Comune di Chiari. Il condizionale resta d’obbligo per il momento, in attesa dell’ufficialità dagli organizzatori del Giro d’Italia che farebbe esplodere di gioia Chiari e tutto il bresciano, che finalmente tornerebbe ad ospitare una tappa di questa manifestazione storica che manca nel nostro territorio dal 2024 quando la quindicesima tappa partì da Manerba del Garda.
Edoardo Parma





