Il 2026 segna il Centenario della presenza dei Salesiani di Don Bosco a San Bernardino e in occasione della Rassegna stampa di novembre la Sala Repossi del Comune è stata gremita di gente.
Questo testimonia il grande affetto e partecipazione di tutti a questa istituzione.
Numerosissime persone sono state presenti per portare la loro voce e il loro contributo a questo evento che unisce la cittadinanza, i rappresentanti politici, i dirigenti scolastici, le Associazioni presenti sul territorio, ma anche i giovani e le famiglie che vivono quotidianamente questa realtà.
Claudio Baroni, giornalista, ha introdotto le diverse testimonianze che si sono susseguite durante tutta la serata a partire da Don Eugenio Riva, Direttore di San Bernardino, che ha voluto ringraziare tutte le figure politiche presenti in sala che nel corso del tempo hanno sostenuto le attività educative e sociali dell’Istituto.
Fra i presenti vi erano infatti il nostro sindaco Zotti, Maurizio Libretti, Consigliere provinciale e Massimo Vizzardi, Consigliere regionale.
Maurizio Libretti ha sottolineato come San Bernardino sia una casa che educa, che accoglie, che aiuta anche i più fragili e i 100 anni di storia che verranno celebrati sono il simbolo delle radici che i Salesiani sono riusciti a mettere nella nostra comunità. Il Centenario non sarà solo un momento di festa ma sarà anche un modo per rinnovare la loro missione con un messaggio sempre attuale, quello di “formare bravi Cristiani e onesti Cittadini” attraverso le loro molteplici attività.
Massimo Vizzardi, Consigliere regionale, ha invece sottolineato come i Salesiani siano diventati parte integrante della nostra comunità. L’Istituto è un luogo che si dedica ai giovani grazie al suo impegno continuo a scuola e nell’Oratorio, riportandoci alla mente una frase di Don Bosco che ne rappresenta la realtà: ” Camminate coi piedi per terra e col cuore abitate in cielo”.
Anche l’Assessore alle Politiche Giovanili Silvia Ghilardi ci ha ricordato che San Bernardino è un luogo in cui si nutre la mente, il cuore e lo spirito ribadendo che “l’Educazione è cosa del Cuore” come dice Don Bosco stesso.
Durante la serata era presente anche Mino Facchetti, importante Storico, che si sta occupando della stesura di un volume che tratta la storia dei Salesiani con la collaborazione di Don Rossano Gaboardi, Sacerdote Salesiano incaricato dell’Oratorio. Insieme stanno infatti raccogliendo enormi quantità di materiale dagli archivi storici che trattano la vita delle persone che hanno vissuto all’interno dell’edificio sin dalle sue origini.
Tra le numerose attività e proposte in commemorazione di questo evento vi saranno diverse opere artistiche, e non solo, che porteranno il loro contributo alla causa.
Tra queste è importante annoverare la Mostra dei luoghi nascosti dell’antico convento che sarà aperta a tutti grazie alla guida degli studenti dei Licei di San Bernardino.
Silvia Fogliata, architetto clarense e curatrice della Mostra ha raccontato di come verranno aperte al pubblico parti di San Bernardino sconosciute a molti come la cantina e la ghiacciaia, riportate alla luce dai volontari, o come il fatto che nel corso dei secoli la struttura sia diventata anche un’osteria, una fabbrica di saponi e addirittura un’ospedale. Durante la rassegna stampa ci racconta l’emozione di sfogliare i documenti e i diari appartenuti alle persone che hanno vissuto all’interno dell’edificio nel corso del tempo.
Si terrà anche una seconda mostra che si svolgerà durante le Quadre del 2026 all’interno del Museo della Città e che racconterà i “Cento anni di vita salesiana”.
A questo proposito Gabriele Facchetti, Preside del Liceo di San Bernardino, evidenzia come alcuni degli studenti della sua scuola saranno le guide che porteranno i visitatori a scoprire i luoghi nascosti dell’Istituto evidenziando il loro obiettivo di creare una “Scuola che avvia alla Vita”.
All’interno delle attività che verranno portate in scena non poteva mancare il contributo della “Piccola Accademia di San Bernardino” che da anni svolge le sue attività all’interno della struttura. Numerosi saranno quindi gli appuntamenti del Coro in programmazione che dal prossimo 20 Dicembre daranno avvio ad un centenario ricco di iniziative, ricordandoci come “un’Oratorio senza musica sia come un corpo senz’anima”.
Anche il teatro sarà chiamato a portare il suo contributo e, sotto la Direzione del Regista Giorgio Locatelli, andranno in scena i bambini della scuola primaria dell’Istituto.
Ma non solo. Il programma teatrale ed artistico del Centenario è veramente fitto di appuntamenti.
Per questo è importante tenere monitorato il dépliant pubblicato dai Salesiani, dove sono enumerati centinaia di eventi che si susseguiranno durante tutto il corso del 2026.
Le voci presenti in sala durante la conferenza hanno fatto capire come i Salesiani siano veramente un’istituzione a Chiari e quanto affetto, nel corso del tempo, abbiano ricevuto da tutta la cittadinanza.
“La familiarità porta affetto e l’affetto porta confidenza” è una delle massime di Don Bosco che in questa serata si è manifestata apertamente grazie alle testimonianze ricche di affetto che si sono levate.
Longinotti Laura





