Dopo decenni di allagamenti, il sottopasso di via S. Bernardino è pronto finalmente ad affrontare in modo strutturale uno dei problemi storici della viabilità cittadina.
I lavori si sono susseguiti a pieno ritmo e hanno previsto la realizzazione di un nuovo sistema di pozzi perdenti, progettato per favorire il corretto smaltimento delle acque meteoriche e prevenire gli allagamenti che, soprattutto in occasione dei forti temporali, avevano interessato ripetutamente questo importante snodo viario. Il nuovo sistema ha sostituito il precedente drenaggio collegato alla rete fognaria, che nel corso degli anni si era dimostrato inefficiente e più volte era andato in crisi.
L’intervento ha consentito quindi di affrontare in maniera concreta un problema che si trascinava da circa cinquant’anni e che aveva creato disagi alla circolazione ogni volta che si verificavano precipitazioni particolarmente intense.
I lavori al sottopasso fanno parte del più ampio intervento di riordino stradale collegato alla realizzazione del Parco lineare Ciclopedonale, destinato a creare un collegamento tra la stazione ferroviaria e gli istituti scolastici situati a nord di Chiari.
Per consentire lo svolgimento degli scavi, il sottopasso è stato completamente chiuso al traffico veicolare dalla fine di agosto. La circolazione è stata ripristinata prima della ripresa delle attività scolastiche, programmata per lunedì 14 settembre, anche se per qualche settimana ancora i lavori proseguiranno nel tratto interessato.
L’intervento complessivo è costato 786 mila euro: 500 mila sono stati finanziati dalla Regione Lombardia attraverso il Bando Strade Verdi 2025, mentre i restanti 286 mila sono stati finanziati con risorse proprie del Comune di Chiari.
All’interno dell’intervento, il Comune ha investito 40 mila euro per la realizzazione dei pozzi perdenti, considerati un’opera fondamentale per migliorare la sicurezza stradale in un punto particolarmente esposto agli allagamenti.
“Si è trattato di un finanziamento indispensabile per la sicurezza stradale, a fronte del pericolo rappresentato da eventi meteo eccezionali che causavano il frequente allagamento di questo snodo trafficato di Chiari. Un’opera che la Città attendeva da anni, che si sta realizzando ora grazie all’Amministrazione Zotti nell’ambito della rigenerazione urbanistica di un vasto settore clarense sia per la mobilità che per la tutela degli utenti” aveva sottolineato Campodonico.
Purtroppo, i lavori al sottopasso ferroviario stanno sollevando un vespaio di polemiche. Dal 14 settembre, con la riapertura delle scuole, si è passati dalla chiusura totale al senso unico alternato, cosa che sta causando parecchie criticità al flusso stradale. A partire da ottobre la strada verrà riaperta al doppio senso di marcia.
Speriamo quindi che con la riapertura in entrambi i sensi tutti questi disagi si dissolvano e che finalmente anche il problema dei pozzi perdenti trovi la sua soluzione.
Laura Longinotti





