Una delle novità di maggiore significato della stagione che ormai è entrata nel vivo in casa della Virtus Manerbio è, a buon diritto, la presenza della formazione Juniores. Una squadra giovane e dalle buone potenzialità che nei prossimi mesi avrà innanzitutto il compito di confermare sul campo le qualità e la voglia di crescere del vivaio biancoverde. Una compagine che è tornata per aprire un ciclo tutto nuovo ed è stata affidata a Giambattista Zanetti, ex difensore che ha giocato per molti anni in serie C e che vanta anche una buona esperienza in panchina: “Sinceramente – ride il tecnico virtusino – ho iniziato questa nuova avventura per dare una mano a Diego De Faveri (il presidente della società – ndr). Siamo grandi amici e abbiamo giocato per tanti anni insieme. Visto che c’era la necessità di trovare la persona alla quale affidare questo gruppo, ho deciso di accettare”. Con quale spirito ha iniziato il suo percorso con la Juniores manerbiese ci viene confermato dallo stesso mister Zanetti: “Personalmente mi è capitato di lavorare sia con i grandi che con i ragazzi. Posso però dire che i giovani sono più recettivi, è possibile insegnare loro e aiutarli a crescere. A questa età sono ancora da formare e li si può accompagnare nel loro cammino di maturazione”. Osservazioni importanti che possono trovare ulteriori sostegni a livello agonistico: “Questa – spiega l’allenatore della Virtus Manerbio – è una buona squadra. Il gruppo ha qualità e si può far bene. Certo, l’obiettivo fondamentale rimane quello di aiutare a crescere al meglio questi ragazzi e permettere loro di mettere in mostra tutto il potenziale, ma possiamo guardare avanti pure con una certa ambizione. Speriamo di riuscire a confermare tutto questo sul campo”. In effetti è molto stimolante allenare i giovani, anche perché permette di constatare di persona quanto i tempi siano cambiati (anche in pochi anni) e la diversa realtà con la quale i ragazzi al giorno d’oggi si trovano a dover fare conti tutt’altro che facili: “Direi che le cose sono molto cambiate – conviene Giambattista Zanetti – Quando anche noi avevamo questa età, c’era solo il calcio. Adesso i ragazzi devono confrontarsi con tante cose. Per noi c’era la famiglia, la scuola e il calcio (e forse il calcio veniva prima della scuola – sorride il mister manerbiese). Ora, come è giusto che sia, si può scegliere tra diversi sport e ci sono sempre svariati interessi (dal telefonino alle fidanzate e così via dicendo) che affollano le giornate di questi giovani. Quando parlo con i miei giocatori, amo ripetere che le cose più importanti sono la salute e la famiglia, ma anche lo sport può rappresentare un valore, non solo a livello agonistico, ma anche perché aiuta a crescere le nuove generazioni. Il problema è che, ora, con tutte queste possibilità, i ragazzi non mettono più il calcio al primo posto come facevamo noi. Alla prima difficoltà si fermano e non è facile trovare giovani disposti ad affrontare l’impegno e il sacrificio che fare calcio comporta. Pure questo è un modo per crescere e formare le persone”. Un modo prezioso che trova in Giambattista Zanetti un prezioso “seminatore”, un allenatore, ma anche un istruttore che mette a disposizione esperienza e volontà per trasmettere agli Juniores della Virtus Manerbio la determinazione e la voglia di arrivare che gli hanno permesso di raggiungere il calcio con la C maiuscola.
Luca Marinoni





