Il Manerbio Basket guarda alla nuova stagione con un progetto ben preciso. È il presidente Fabio Valenti a spiegare le rinnovate intenzioni della società da lui guidata: “Possiamo dire che abbiamo concluso il nostro primo triennio ed ora siamo decisi a dare vita ad un nuovo percorso triennale. Dopo la delusione di avere mancato l’accesso ai play off lo scorso anno, ci siamo riuniti ed abbiamo deciso di impostare un cammino del tutto rinnovato. Quest’anno non abbiamo allestito un roster con grandi nomi, preparato appositamente per cercare di vincere il Campionato, ma non in grado di diventare squadra nell’accezione più ampia del termine. Se così possiamo definirlo, ci siamo prefissati un passo indietro. Nel senso che abbiamo puntato forte sulle caratteristiche umane dei giocatori (che abbiamo privilegiato nella composizione del roster), nell’intento di creare un gruppo, compatto ed unito, che potesse divertirsi a giocare e riuscisse a trasferire questa atmosfera pure in partita. Ci piace riportare in primo piano quell’attaccamento alla maglia che è fondamentale in tutti gli sport di squadra e che sembrava perduto”. Una filosofia che ha guidato l’allestimento della compagine che è stata modellata insieme al gm Luca Cavagnini e al ds Gigi Viviani e sarà affidata al nuovo allenatore Alessandro Tusa. Tante novità ed un roster con due sole conferme rispetto alla passata stagione (Elia Bravi e Marko Dalovic) che, tuttavia, non hanno spento le importanti ambizioni del sodalizio biancoverde: “Quest’anno non partiamo più in prima fila e con proclami importanti – è la sintesi del presidente Valenti – Ci prefiggiamo, più semplicemente, di impegnarci al massimo e di far fruttare al massimo le qualità dei nostri giocatori. In questo momento è difficile parlare di obiettivi. Possiamo dire che, tenendo sempre fermi i principi che sono alla base di questo nuovo ciclo, cercheremo di vincere ogni partita. La serie C è un Campionato molto difficile e di livello sempre più elevato. Noi stessi dobbiamo ancora capire se possiamo sperare di inserirci nei play off oppure se dovremo limitarci a mantenere la categoria. In ogni caso questo sarà una sorta di anno zero, il primo passo di un progetto che speriamo possa durare e che possa portare la nostra società dove tutti noi speriamo di arrivare”. Unità di intenti e di speranze che hanno trovato conferma anche nelle parole di Elia Bravi, uno dei due rimasti dalla scorsa stagione insieme a Marko Dalovic: “Abbiamo appena iniziato a lavorare insieme, ma le premesse sono buone. Il gruppo è compatto ed entusiasta e queste sono le caratteristiche più importanti per riuscire insieme a fare bene”. Proprio l’entusiasmo e la voglia di inserirsi al meglio in un ambiente dalle indubbie tradizioni come Manerbio sono le principali intenzioni dei tanti nuovi arrivati in biancoverde, a nome dei quali Luca Trombetta e l’argentino Tomas Reimundo sottolineano: “Siamo qui per dare il nostro contributo con la speranza che tutti insieme si possa costruire qualcosa di importante e duraturo. Personalmente possiamo garantire fin d’ora il massimo impegno e cercheremo di dare il nostro apporto per offrire alla società e ai tifosi manerbiesi le soddisfazioni desiderate”.
Luca Marinoni





