Montichiari ha reso omaggio alle proprie radici culturali ospitando al Gardaforum il convegno “100 anni con Treccani”, organizzato da Bcc Garda con il patrocinio del Comune. Un appuntamento che ha riunito figure di primo piano della cultura italiana, quali Giuliano Amato, Carlo Ossola, Massimo Bray, Linda Gobbi, moderati da Licia Colò e che ha visto una partecipazione straordinaria di studenti provenienti da cinque istituti superiori del territorio: Don Milani, Bazoli-Polo, Bagatta, Caterina de’ Medici e Luzzago. L’evento ha preso le mosse dal centenario dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, fondato nel 1925 dall’imprenditore monteclarense Giovanni Treccani degli Alfieri insieme al filosofo Giovanni Gentile. Il presidente di Bcc Garda Alessandro Tamburini ha aperto la mattinata sottolineando il senso profondo dell’iniziativa: «Cent’anni fa un imprenditore nato a Montichiari costruì un monumento a se stesso creando qualcosa per tutti. Questo non è un semplice convegno, ma un momento di incontro reale, dedicato ai giovani e al futuro: un invito a riconoscere la cultura come bene comune». Il sindaco Marco Togni ha ribadito il legame tra Montichiari e il suo illustre concittadino, mentre il presidente dell’Istituto Treccani Carlo Ossola ha ricostruito la figura del fondatore, ricordando la sua formazione nel settore tessile e la direzione del cotonificio Rossi. «Treccani – ha concluso – fu un uomo di spirito ardito, geniale e filantropico, capace di unire tradizione e innovazione. Continuiamo a imitarlo e non ci sbaglieremo». Il direttore della Fondazione Treccani Massimo Bray ha portato dati impressionanti sulla pagina online dell’enciclopedia che presenta 15 milioni di utenti unici e dal 1° gennaio al 27 aprile, è stata la piattaforma più utilizzata su Google View. Il 64% degli utenti digitali risulta essere composto da giovani. Bray ha annunciato inoltre la digitalizzazione delle immagini storiche dell’enciclopedia grazie ai fondi PNRR: «Il patrimonio Treccani è assolutamente libero» ha dichiarato. L’intervento dell’ex presidente del Consiglio Giuliano Amato ha affrontato il nodo cruciale del rapporto tra conoscenza e potere: «È difficile esercitare potere senza sapere» – ha dichiarato citando Luigi Einaudi: «Bisogna conoscere per deliberare». Amato ha poi lanciato un monito sull’uso dell’intelligenza artificiale: «La IA è utilissima, ma non deve sostituirvi. Se smettete di scrivere per farvi scrivere, sclerotizzate il cervello». Durante il convegno, sul palco, sono stati esposti l’edizione originale dell’Enciclopedia donata da Treccani alla Comunità e la preziosa riproduzione anastatica della Bibbia di Borso d’Este, acquistata nel 1923 per 5 milioni di lire e donata allo Stato. La conferenza è stato il primo atto di un intenso programma di celebrazioni, che sono già allo studio in vista del 150° anniversario della nascita di Giovanni Treccani nel 2027.
Marzia Borzi





