La nuova stagione della A1 femminile di pallavolo sta muovendo i suoi primi passi. Abbiamo chiesto al gm Emanuele Catania che cammino possiamo attenderci per la Millenium: “Dobbiamo continuare a lavorare – è la sua sintesi – Nel precampionato abbiamo sostenuto una serie di amichevoli. Alcune ci hanno offerto indicazioni positive, altre meno, ma ci può stare. Il livello della A1 è molto alto e noi siamo una neopromossa. Stiamo cercando di completare il nostro assestamento e dobbiamo ancora trovare la necessaria chimica. Dobbiamo ammettere che per noi il serio infortunio di Giorgia Amoruso è stato davvero una brutta tegola. È avvenuto a mercato finito e in quel momento non è affatto facile trovare una sostituta adeguata, anche la possibilità di scelta è ormai limitata. Un brutto colpo di certo, ma, in ogni caso, sono cose fanno parte della vita e noi dobbiamo affrontarle nel miglior modo possibile”. Quale può essere il vostro obiettivo stagionale? “Vogliamo mantenere la categoria – risponde senza esitare il dirigente giallonero – Tra l’altro siamo consapevoli che sarà un intento molto complicato. Partiamo dal basso e siamo una matricola, sappiamo che ci attende un cammino in salita, ma vogliamo raggiungere il traguardo della salvezza. Non ci creiamo pressioni di dover raggiungere l’obiettivo a tutti i costi, più semplicemente siamo decisi a lottare con volontà e determinazione per riuscire a farci valere in un campionato che presenta le migliori giocatrici del mondo. Nessuna illusione, dunque, ma anche una grande voglia di dimostrare che possiamo rimanere in questa categoria così prestigiosa che abbiamo appena raggiunto”. La formula del torneo è chiara, non lascia troppo spazio all’interpretazione: “Due squadre dovranno retrocedere in A2, non ci sono vie di mezzo o alternative. Il nostro obiettivo, dunque, dev’essere quello di conquistare il terzultimo posto, è questo il nostro modo di vincere il campionato. Visti i nomi delle squadre che partecipano non sarà facile raccogliere i punti necessari, non è semplice individuare le rivali sulle quali orientare la nostra corsa. In ogni caso noi siamo qui e siamo pronti a lottare a grinta spianata con qualsiasi avversario”. Certo che gli impegni con le rispettive nazionali di alcune vostre giocatrici hanno finito per ostacolare il lavoro di coach Solforati e del suo staff… “Non avere la squadra al completo – conclude il gm Catania – rallenta sicuramente il programma dell’allenatore, ma sono dinamiche che fanno parte del giocare a certi livelli. Bisogna mettere in preventivo che le proprie atlete saranno chiamate a far parte della propria nazionale per le competizioni del momento. Quest’anno è capitato anche a noi. Da una parte è un motivo d’orgoglio, ma dall’altra è pure un freno al necessario amalgama del roster e all’acquisizione dei meccanismi di gioco. Proprio per questo, come dicevamo all’inizio, dobbiamo continuare a lavorare e pensare a dare il massimo senza particolari preoccupazioni o pressioni, ma soltanto concentrati sulla volontà di lottare in ogni partita fino all’ultimo pallone!”. E il pubblico del “PalaGeorge” in questa sfida così impegnativa potrà offrire ancora una volta il suo prezioso sostegno agli sforzi di capitan Parrocchiale e compagne.
Luca Marinoni





