Margherita Danesi ha compiuto 100 anni il 13 luglio, un traguardo che a Montichiari ha assunto il sapore della memoria collettiva. Nata nel 1926 nella frazione Chiarini, Margherita ha attraversato un secolo di storia mantenendo lucidità, ironia e una sorprendente capacità di ricordare episodi che hanno segnato la comunità e il Paese. Cresciuta nella frazione, Margherita ha poi vissuto a Montichiari e successivamente a Novagli, seguendo i ritmi di una comunità agricola e operaia in trasformazione. Sposatasi nel 1947 con Giovanni Cimarosti (che ha lavorato per anni alla Cap Ideal, azienda monteclarense che si occupava di manufatti in cemento ed è mancato nel 1998), è madre di quattro figli, di cui tre ancora viventi, e nonna di 8 nipoti e 10 pronipoti. Da due anni Margherita vive alla Casa Albergo di Montichiari, dopo i sette trascorsi negli appartamenti protetti di Villa Lucia, entrambe strutture gestite da Montichiari Multiservizi. Nonostante la sedia a rotelle, conserva una memoria vivida: ricorda la Seconda guerra mondiale, le difficoltà del Dopoguerra e persino l’epidemia di un secolo fa, quando le mascherine venivano cucite con pezzi di lenzuola. Nonostante l’età, è ancora una buona forchetta e mangia di tutto senza problemi. Donna di fede concreta, partecipa sempre alla Santa Messa settimanale nella cappella della RSA, recita il rosario e non perde occasione per tenersi informata di seguire la televisione. Per celebrare il secolo di vita, il sindaco Marco Togni ha consegnato a Margherita un mazzo di fiori durante una festa organizzata dai familiari, insieme ai rappresentanti del consiglio di amministrazione di Montichiari Multiservizi e al personale della struttura. Un momento semplice ma intenso, che ha unito istituzioni, comunità e affetti attorno a una donna che ha attraversato la storia con discrezione e forza.
Marzia Borzi





