Non solo città con impianti sportivi tra i più importanti in Italia, come l’unico velodromo coperto a livello nazionale o il PalaGeorge, “contenitore” di match e concerti da migliaia di presenze, ma anche fucina di talenti del settore: Montichiari è sempre più conosciuta come zona felice per le discipline agonistiche e l’ultimo caso in ordine di tempo ha portato alla ribalta il Wakeboard, grazie anche all’impianto attivo a Novagli. Il campione, in questo caso, va sotto il nome di Ian Sirigu (in foto), classe 2012, laureatosi prima campione italiano Under 14 in quel di Dello e, la settimana successiva, numero uno al Golden Trophy, nella stessa categoria, a Bratislava, in una competizione che lo ha aiutato a salire nel ranking mondiale. Due risultati di prestigio per l’atleta che, dopo aver iniziato, come gran parte dei ragazzi, ad appassionarsi al calcio in tenera età, durante il Covid ha “scoperto” il Wakeboard proprio nella struttura novagliese, fondata nel 2012 dal compianto Ludovico Vanoli e dove il padre Lorenzo lavora come collaboratore insieme all’allenatore Nicola Serina. “Siamo capitati qui per caso – afferma Lorenzo – e da subito Ian ha voluto provare questo sport. Gli è subito piaciuto e da allora si è messo a fare sul serio ottenendo piazzamenti molto importanti”. Nel giro di pochi anni si è imposto come uno dei talenti migliori a livello nazionale e internazionale: attualmente è numero 3 al mondo nell’Under 14 ed è stato tra l’altro convocato lo scorso anno nella Nazionale italiana raggiungendo il settimo posto ai campionati europei. Proprio questi due tornei lo vedranno protagonista nel mese in corso: dopo il secondo posto nella categoria Open ottenuto a Pavia pochi giorni fa alla Wake fest internazionale si guarda molto in alto con le due settimane iniziali di agosto dedicate ai Mondiali di Pechino per chiudere negli ultimi 15 giorni con l’Europeo in programma nella capitale della Slovacchia. Cosa si attende? “Centrare la finale nel primo caso e salire il più in alto possibile nella competizione continentale”, commenta Ian. Un uno-due che richiederà costanza, forza e determinazione, tutte caratteristiche che lui possiede da sempre. Il Wakeboard, sport nato negli Usa e che sta prendendo sempre più piede anche in Italia, unisce lo sci nautico allo snowboard e si pratica in prevalenza in laghi, come accade appunto a Novagli: un apposito sistema automatico o manuale tramite un motore aziona delle carrucole e l’atleta viene trainato per mezzo di una corda o bilancino alla velocità di circa 30 km/h decidendo se spostarsi a destra o a sinistra e realizzando acrobazie ed evoluzioni. Il punteggio che viene assegnato in gara è frutto di una valutazione legata allo stile, alla perfezione dei movimenti e alla difficoltà. “Se sono arrivato sin qui lo devo al supporto della Wakeparadise, alla Federazione Sci nautico e Wakeboard, alla mia famiglia e agli sponsor che mi sostengono”, conclude il campione. Ma se lo sport è importante non di meno lo è l’ambito scolastico: il giovane atleta monteclarense, che ha concluso la secondaria di primo grado al “Renato Ferrari”, a settembre inizierà il Liceo Progettuale al “Don Milani” dove avrà modo, grazie all’opportunità offerta dall’istituto, di usufruire di un sistema di verifiche e compiti programmati così da conciliare sport e studio, a patto ovviamente di mantenere alti i rendimenti di entrambi. Un altro traguardo da centrare per continuare a sognare in grande.
Federico Migliorati





