Mercoledì 26 agosto 2026

Eugenio Mombelli dona un’opera al Comune di Montichiari: un gesto d’arte e di comunità

Varone Mombelli

Un incontro semplice ma denso di significato ha segnato la mattinata di oggi in Municipio: l’artista Eugenio Mombelli ha ufficialmente donato al Comune di Montichiari una sua opera informale, nell’ambito del progetto “205 opere per 205 Comuni”, iniziativa da lui ideata per arricchire il patrimonio culturale e artistico di tutti i paesi della Provincia. «È un progetto ambizioso – ha dichiarato Mombelli – e penso mai praticato in passato: sono sicuro che potrebbe essere interessante per tutti, per me e per chi ne beneficerà». L’artista ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti non solo un percorso artistico, ma anche un’occasione per stabilire legami, gettare ponti, creare confronto con le Comunità che incontra. La tela consegnata al Comune è un lavoro informale, volutamente privo di titolo, realizzato con una combinazione di olio, acrilico, smalti, tecnica mista, resine e collage. Le dimensioni – 150 x 60 cm – ne fanno un’opera di forte presenza visiva, destinata a entrare nel patrimonio pubblico monteclarense come testimonianza di un linguaggio artistico maturo, stratificato e aperto all’interpretazione. Nato nel 1950 e residente a San Zeno Naviglio, Mombelli è architetto, pittore, scultore e incisore. Inizia a dipingere giovanissimo, nel 1967, esponendo i primi lavori informali in una personale a Brescia. Da allora ha partecipato a oltre 70 mostre in Italia e all’estero, con opere conservate in diversi musei nazionali. La sua produzione è stata analizzata da critici di rilievo, tra cui Vittorio Sgarbi, Maurizio Bernardelli Curuz, Mauro Corradini e Stefania Vitale. Non è la prima volta che Mombelli sceglie Montichiari: già nel 2012 aveva donato un’opera in occasione della sua personale alla Galleria Civica. La consegna dell’opera rappresenta un gesto di attenzione verso Montichiari e un tassello importante nel percorso di valorizzazione culturale del territorio. Il Comune accoglie così un nuovo lavoro che entrerà a far parte del patrimonio collettivo, a disposizione della Comunità e delle generazioni future.

Marzia Borzi

Condividi l'articolo

Articoli correlati, altro dall'autore

Gli articoli più letti