Una ventina tra presbiteri e diaconi oltre a Padre Gabriel della comunità ortodossa hanno partecipato lo scorso 20 settembre in un Duomo gremito alla messa di ingresso dei due nuovi curati, don Matteo Ceresa, classe 1990, proveniente da Nave e destinato a seguire con don Stefano Ambrosini la pastorale giovanile negli oratori, e don Dario Pedretti, classe 1972, in arrivo da Botticino, il cui servizio sarà presso le parrocchie di S. Maria Assunta, San Lorenzo e Vighizzolo nonché al Santuario diocesano “Rosa Mistica”. “Li accogliamo – ha dichiarato l’abate Mons. Cesare Cancarini in apertura di celebrazione – non solo come persone che vengono ad aggiungersi alle tante di Montichiari ma quali fratelli presbiteri con cui continuare a cercare insieme il volto del Signore e servire la sua vigna. Noi sacerdoti siamo tutti ‘operai’, con caratteri diversi, stili diversi, ma lavoriamo nella stessa vigna. E vorrei chiedere a voi fedeli, voi che siete il popolo santo del Signore: ‘Aiutateci a volerci bene, aiutateci a lavorare insieme e soprattutto non metteteci gli uni contro gli altri, sport molto diffuso non solo a Montichiari. Non costruite classifiche, non fate di noi preti dei concorrenti perché non lo siamo o almeno il Vangelo non ce lo consente. Abbiamo sensibilità ed età diverse e anche modi diversi di parlare, di celebrare, di rapportarci alle persone, ma tutto ciò è una ricchezza. Non chiedeteci di essere uguali, aiutateci ad essere uniti perché anche noi possiamo cadere nella tentazione di contare o di confrontare un nostro spazio o di avere bisogno di essere riconosciuti. Noi abbiamo bisogno gli uni degli altri, soprattutto di voi. Non per creare schieramenti, ma per ricordarci a ricordare che il bene fatto da qualcun altro non diminuisce il mio bene. Questa è la libertà cristiana: riuscire a gioire del bene che non porta la nostra firma. Cari don Matteo e don Dario – ha concluso l’abate nell’omelia – voi entrate in una storia che esisteva e continuerà, in tre comunità con nomi patronali molto belli, comunità conosciute da tutti per la generosità, la passione, l’entusiasmo ma anche per la loro fragilità, come tutte le famiglie del mondo. Siamo chiamati a camminare insieme, con tutti”. Per don Matteo l’esperienza monteclarense giunge dopo l’ordinazione nel 2019 e il servizio da curato svolto prima a Nave, quindi a Muratello e Cortine e, dal 2024, nella parrocchia di Caino. Don Dario, ordinato sacerdote nel 1997, è stato vicario parrocchiale a Rezzato quindi a Bornato, Calino e Cazzago San Martino. Nel 2007 ha assunto la guida della parrocchia di Zocco e successivamente di Botticino Sera, Botticino Mattina e San Gallo oltre a ricoprire l’incarico di coordinatore dell’Unità pastorale “S. Arcangelo Tadini” e di presidente di Raphaël succedendo a don Pierino Ferrari.
Federico Migliorati





