A Montichiari, martedì 15 settembre, ha aperto una nuova pagina educativa: dall’anno formativo 2026/2027 ha preso vita HFM, l’Hub Formativo Montichiari, la nuova realtà di Istruzione e Formazione Professionale che raccoglie l’eredità della Don Tadini, chiusa nei mesi scorsi, e ne accoglie tutti gli studenti, insieme ai nuovi iscritti che stanno già guardando con interesse a questa proposta. La scuola, inaugurata alla presenza delle autorità cittadine e dell’assessore all’Istruzione e Formazione di Regione Lombardia Simona Tironi, ha trovato casa negli spazi del Centro Giovanile Parrocchiale Don Bosco, che è diventato sede ufficiale dei percorsi formativi. Un luogo simbolico, radicato nella comunità, che torna a essere presidio educativo e punto di riferimento per le famiglie. HFM nasce dall’unione di due solide realtà lombarde: ENAIP Lombardia e AFGP Pia Marta, due enti di formazione con una lunga storia, che hanno scelto Montichiari per ampliare la propria presenza e offrire ai ragazzi un’esperienza educativa seria e qualificata, capace di accompagnarli nella crescita personale e professionale. Gli ambienti del Centro Giovanile Don Bosco verranno ripensati per ospitare laboratori, aule attrezzate e spazi dedicati alla didattica professionale. La nuova scuola offre tre aree professionali, con qualifiche triennali e diplomi quadriennali: Operatore e Tecnico della riparazione di veicoli a motore; Operatore e Tecnico dei servizi di promozione e accoglienza per chi desidera lavorare nel turismo e nell’ospitalità e Operatore e Tecnico dei servizi di impresa, competenze amministrative, gestionali e organizzative per inserirsi nel mondo delle aziende locali. Percorsi pensati per rispondere alle esigenze delle imprese monteclarensi e per offrire ai giovani una formazione spendibile e orientata al lavoro. «Nessuno pensava che nell’anno del cinquantesimo anniversario del Centro Giovanile potessimo aprire anche una scuola – ha dichiarato Monsignor Cesare Cancarini – Si è fatta avanti questa realtà che è molto competente e ha già molte scuole professionali nel Nord Italia e in Lombardia. Professionisti che sanno organizzare e trattare tutto il percorso educativo, che avevano bisogno di uno spazio che molto volentieri lo abbiamo fornito, pensando anche a tutti i ragazzi che generalmente sono di una fascia sociale e di età che viene considerata “problematica”. Il fatto che questi giovani, che spesso vengono definiti così ma per i quali ci si attiva poco, possano venire al Centro Giovanile e trovare una scuola, lo trovo molto interessante. Sono ragazzi che potranno in futuro diventare artigiani o operatori di tutti quegli ambiti in cui molti italiani non vogliono più lavorare. In questa scuola avranno la possibilità di completare il percorso intrapreso alla Don Tadini; altri, anche provenienti da paesi vicini, si sono aggiunti e devo dire che riportare al Centro Giovanile questa esperienza anche per molti genitori è un segno molto positivo» Il neo percorso scolastico è partito con oltre 170 iscritti, un numero che denota anche da parte delle famiglie una grande fiducia nella nuova esperienza didattica.
Marzia Borzi





