Si avvicina sempre più il momento nel quale la Millenium dovrà cominciare a lavorare a ritmo serrato per preparare la sfida alla A1 che già evoca grande emozione. Le grandi stelle della pallavolo internazionale che militano nel nostro campionato verranno a giocare al “PalaGeorge” e il palazzetto di Montichiari sarà visitato da corazzate come Conegliano, Scandicci, Novara e chi più ne ha più ne metta. Una sfilata di grande prestigio che rende fin d’ora l’impianto monteclarense un luogo da visitare assolutamente per tutti coloro che amano il volley (e quello di alto livello in particolare). Davanti a queste premesse, lo spirito con il quale la matricola giallonera si presenterà ai nastri di partenza è già ben definito. Da una parte, come ha ribadito subito dopo la promozione dalla A2 il gm Emanuele Catania, la Millenium si impegnerà per continuare ad “appagare” la voglia di pallavolo (in occasione della “bella” della finale con Padova sulle tribune erano presenti oltre 3.600 spettatori) che si respira in tutta la provincia bresciana e che, giustamente, ha un punto di riferimento fondamentale nella compagine che anche nella prossima stagione sarà allenata dall’head coach Bibo Solforati e dalla sua vice Elisa Cella. Dall’altra le giallonere dovranno affrontare e cercare di superare una sfida che si presenta tutta in salita, con l’obiettivo di dare tutto per conservare il prestigioso posto appena ritrovato (dopo cinque anni) in A1. Un’impresa a dir poco impegnativa, visto che le giallonere dovranno superare la concorrenza di squadra molto accreditate ed altrettante competitive che, tra l’altro, rappresentano società che possiedono mezzi economici non indifferenti. Un discorso ben diverso dalla Millenium, che, dal canto suo, dovrà cercare di valorizzare al massimo gli investimenti che stanno caratterizzando questo mercato e che hanno il compito di modellare un roster, certo giovane e alla ricerca della necessaria esperienza, ma che possa tenere testa agli squadroni della massima divisione facendo fruttare al massimo un mix di entusiasmo, talento, voglia di emergere e, in particolar modo, capacità di non arrendersi mai. Proprio in questa direzione si sta spingendo il meticoloso lavoro del gm Emanuele Catania, che, sin dalle prime operazioni, ha cercato di affiancare allo zoccolo duro del gruppo che ha conquistato la promozione in A1 (da capitan Parrocchiale a Olivotto, passando attraverso Amoruso, Modestino, Kavalenka e Schillkowski) elementi che, grazie anche alle qualificate cure di coach Solforati, possono offrire doti preziose come la verve giovanile di Bartolucci e Veneva e le giocate in posto 4 della schiacciatrice trentina Nardelli. Al di là di quelle che saranno le “tessere” definitive che completeranno il mosaico che la società del presidente Roberto Catania opporrà alla A1, quello che fin d’ora può fare la differenza è l’atteggiamento con il le giocatrici giallonere scenderanno sul taraflex del PalaGeorge. Ben decise a giocare ogni pallone con volontà, cuore, orgoglio e tenacia. Al resto penserà il sempre splendido pubblico del palazzetto di Montichiari.
Luca Marinoni





