Ci accorgiamo dell’importanza dell’udito spesso quando qualcosa comincia a cambiare: una conversazione che diventa più difficile da seguire, una voce che sembra meno chiara, la necessità di alzare sempre di più il volume. Eppure prendersi cura dell’ascolto significa soprattutto prevenire, intervenire per tempo e non aspettare che un piccolo disagio diventi un limite nella vita quotidiana. Questa è la filosofia con cui, da oltre 45 anni, la famiglia Ruocco accompagna le persone nel percorso dedicato alla salute dell’udito. Oggi è il dottor Gianluca Ruocco, audioprotesista, a portare avanti questa esperienza, iniziata al fianco del padre Luigi, mettendo al centro competenza, personalizzazione e rapporto umano.
Dottor Ruocco, quali sono i servizi che Primo Udito offre ormai da anni?
Ci occupiamo innanzitutto di prevenzione e protezione dell’udito, anche attraverso sistemi e ausili specifici. Per chi lamenta un disagio uditivo effettuiamo un’analisi approfondita e, quando necessario, interveniamo con l’applicazione di apparecchi acustici, con l’obiettivo di compensare il limite presente e migliorare concretamente la qualità dell’ascolto.
Quando è bene iniziare a pensare alla salute del proprio udito?
Oggi ci troviamo a seguire persone mediamente più giovani rispetto al passato. Vent’anni fa era più frequente arrivare da noi oltre i 75 anni, mentre oggi c’è maggiore consapevolezza e chi varca la nostra soglia è sensibilmente più giovane. Di norma, una volta compiuto i 65 anni – ma anche prima, se si seguono stili di vita peculiari di cui parleremo – è bene sottoporsi con regolarità a controlli dell’udito. Intervenire precocemente significa poter affrontare eventuali difficoltà prima che diventino più importanti: un pensiero che, fortunatamente mi permetto di sottolineare, sta pienamente entrando nella mente di molti.
Vi sono delle categorie di persone più esposte a simili disturbi?
Come noto, l’avanzare dell’età può naturalmente portare a una riduzione dell’udito, ma ci sono anche altre situazioni da considerare. Una delle principali è l’esposizione prolungata a rumori molto forti, come può avvenire in fabbrica o in cantiere quando non vengono utilizzate correttamente le protezioni acustiche (leggasi cuffie, tappi o simili), o addirittura, per anni, semplicemente vengono ignorate. Esistono poi disturbi legati a condizionamenti genetici, sindromi, traumi o particolari malattie. La prevenzione, dunque, è “materia per pochi” e deve essere ancora più attenta e meticolosa per chi è stato esposto a lungo a contesti rumorosi.
Quando emerge un problema, quali soluzioni sono possibili?
La più efficace e duratura è senz’altro legata all’installazione di un apparecchio acustico. Il dispositivo riceve i suoni della nostra quotidianità, li analizza, li segmenta e li amplifica in base alle necessità della persona: è come se fosse un minuscolo computer che “orienta” il nostro orecchio in tempo reale. Un vero gioiello tecnologico che oggi ha sostanzialmente permesso a moltissime persone di limitare enormemente la “scomodità” di un udito indebolito, migliorando di conseguenza la loro qualità di vita.
Perché è fondamentale scegliere una realtà che segua davvero la persona, come Primo Udito?
Perché l’apparecchio acustico deve essere calibrato da personale specializzato sulla base degli ambienti frequentati, delle abitudini e delle situazioni che ciascuno vive. Noi prendiamo le “misure” della persona e regoliamo progressivamente il dispositivo, verificando che sia efficace ma anche confortevole. Deve aiutare senza affaticare. È fondamentale costruire un rapporto di fiducia: chi entra da Primo Udito deve sentirsi una persona, non un numero. Una disponibilità che è sempre stata la nostra forza e che, anche dopo quasi mezzo secolo d’attività, continua a motivarci di giorno in giorno.
Per conoscere i servizi, approfondire la propria situazione o effettuare un check dell’udito completamente gratuito, è possibile rivolgersi a Primo Udito, in via Angelo Inganni 9 a Brescia, o prenotare un appuntamento telefonando al numero 030 3775181.
LB





