Evento BAE, migliorano le condizioni dei feriti, ma sui social esplode il dibattito sulla sicurezza

notizie da montichiari

Sembrano migliorare le condizioni delle persone rimaste coinvolte nel grave incidente avvenuto domenica 20 settembre nel piazzale esterno del Centro Fiera durante il Festival dei Motori. Secondo fonti molto vicine alla BAE, la community organizzatrice dell’evento motociclistico, due dei tre feriti sono stati subito dimessi dall’ospedale. Tra questi figurano il conducente della motocicletta che avrebbe provocato l’impatto e la donna che si trovava accanto al compagno rimasto ferito più gravemente. Quest’ultimo, un 51enne presente all’evento insieme alla moglie tra il pubblico, resta ricoverato, ma sarebbero arrivate notizie considerate più rassicuranti rispetto a quelle, spesso allarmistiche, diffuse sui social nella serata successiva all’accaduto. Le prime ricostruzioni della dinamica riferiscono che il fatto non sarebbe avvenuto durante un test drive, bensì nella fase di partenza della moto. Il motociclista, descritto dai presenti come una persona esperta, avrebbe improvvisamente perso il controllo del mezzo che, percorso circa trenta metri, avrebbe impattato contro gli spettatori. Tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe quella dell’errore umano da parte del conducente, che stava effettuando una prova organizzata e seguita dal concessionario presente all’evento. Nel frattempo, sui social network si è acceso il dibattito sul tema della sicurezza durante le manifestazioni motoristiche. Alcuni commenti pubblicati online richiamano l’attenzione non soltanto sull’incidente avvenuto in fiera, ma più in generale sulla gestione degli eventi a motore sul territorio. Una donna racconta come anche suo figlio si trovasse presente alla manifestazione e sottolinea la sensazione di pericolo percepita durante la giornata. Nel commento, la cittadina denuncia inoltre la contemporanea presenza di motociclette impegnate in un percorso tra le zone di San Giorgio e Fontanelle, sostenendo di aver assistito al passaggio di diversi mezzi ad alta velocità su strade non completamente interdette al traffico. Un episodio che, secondo la sua testimonianza, avrebbe generato forte preoccupazione tra i residenti, aggravata dal rumore protrattosi per molte ore. Altri utenti sottolineano amareggiati la condizione in cui è stata lasciata la ciclopedonale del Chiese, con fondo sconnesso e profondi solchi, dopo il transito delle motociclette. Parole che riflettono, oltre al cordoglio e alla solidarietà verso le persone coinvolte nell’incidente, gli interrogativi sulla sicurezza degli eventi motoristici e sull’impatto che queste manifestazioni possono avere non solo sulle persone ma anche sulle aree naturalistiche interessate al loro passaggio.

Marzia Borzi

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