Quali sono state le reazioni della Politica locale e dei cittadini monteclarensi all’intervento di rimozione della fontana del Parco Caduti di Nassirya, meglio noto come Parco della City? «Avevamo pensato di riutilizzarla – ha dichiarato alla stampa locale il Sindaco Marco Togni – e di metterci a dimora anche una pianta ma la soluzione si è rivelata impraticabile. Per come era fatta, per via del ristagno, dal momento che l’acqua non defluiva, avrebbe portato a marcire qualsiasi albero. La soluzione che ci è apparsa migliore per rendere lo spazio più arioso e più ordinato è stata, dunque, toglierla. Ora appare come una sorta di piazzetta» L’idea di posizionare un grande albero all’interno dello spazio dell’ex fontana era nata via social dietro proposta di alcuni cittadini. I monteclarensi sull’argomento si sono divisi tra chi ha applaudito la rimozione di un’area che ormai appariva da tempo degradata e chi invece si è detto rattristato per il fatto che la fontana non sia stata recuperata nella sua prima funzione. «Penso che la rimozione fosse sensata – ci ha risposto Beatrice Morandi capogruppo di Montichiari Dinamica – Onestamente non so cosa farà l’Amministrazione, ma spero che l’area non resti così com’è, perché è triste e non è ciò che un parco deve trasmettere. Ricordo che anni fa avevo visto in Romagna una piccola rotonda tutta piastrellata che era molto piacevole alla vista e la cui realizzazione non sarebbe troppo costosa. Logico che ogni intervento non abbia senso se non si vuole ripensare globalmente al parco Nassirya. Prima di tutto sotto l’aspetto di sicurezza e pulizia. Ci vorrebbero più telecamere, sorveglianza maggiorata, illuminazione potenziata (no agli angoli bui e in ombra) e penserei anche ad una recinzione. A noi monteclarensi sembra strano (il bello del parco sono anche gli accessi attuali), ma nelle città quello che propongo è già realtà. Anche l’operatore che ha in gestione il bar è sicuramente pronto a collaborare; la frequentazione del parco è nel suo interesse. È il parco più centrale e per chi ha i bambini è quello con maggiore ombra, quindi più fruibile. La proposta dell’albero centrale è bellissima, ma non sostenibile nel nostro Comune. Il livello delle manutenzioni che viene erogato è troppo basso. La parola chiave deve essere “sostenibilità” ma, alla fine, è comunque anche tutta questione di sensibilità al bello».
Marzia Borzi





