In tempi di scontri politici sempre più personali e sempre meno su temi e contenuti, Montichiari “riscopre” il valore del rispetto tra avversari: il consiglio comunale nell’ultima sua seduta e all’unanimità, con 14 voti favorevoli su 14, ha dato un esempio in tal senso con l’approvazione della mozione proposta dalle minoranze di Montichiari DinAmica, Partito Democratico e Comitato Civico per Fraccaro di intitolare una via, una piazza o un parco a Riccardo Faccio e Gianni Motto, due storici consiglieri comunali degli anni ’60, ’70 e ’80, appartenenti rispettivamente al Partito Comunista e al Movimento Sociale Italiano. Un’idea che era stata lanciata dalla giornalista e docente Marzia Borzi (collaboratrice di Paese Mio) e che vede tra i sostenitori l’ex presidente della Pro Loco Montichiari Enrico Ferrario. Il luogo che verrà prescelto, previa la creazione di nuove lottizzazioni urbanistiche nel caso si sceglierà una via, avrà l’aggiunta “dell’Amicizia”, a indicare la stima e il legame quasi fraterno che i due esponenti monteclarensi hanno sempre mantenuto l’uno verso l’altro. “Intitolare uno spazio pubblico a due amministratori che hanno saputo mantenere rapporti umani profondi, pur da posizioni politiche opposte – ha dichiarato il promotore della mozione Mario Fraccaro – significa affermare un principio fondamentale: la politica non deve mai perdere la sua dimensione umana”. Disco verde anche da Fratelli d’Italia con la capogruppo Marianna Leopardi che ha espresso “sincero apprezzamento riservando tuttavia la concretizzazione dell’iniziativa alla verifica dell’osservanza di due requisiti: il decorso di almeno 10 anni dalla morte delle due personalità e l’approvazione di nuovi piani di lottizzazione evitando così variazioni di numeri civici a carico di residenti e attività commerciali già insediate”. Daniela Di Monte, per Montichiari DinAmica, ha sostenuto che “la dialettica tra maggioranza e opposizione è un elemento essenziale della democrazia. Le differenze politiche sono legittime, ma mentre il confronto delle idee fa crescere la politica, la contrapposizione permanente rischia di impoverirla”. Si è affacciato sul mondo dei ricordi personali invece l’assessore Guido Lanfranchi (Fratelli d’Italia), amico di lunga data di Gianni Motto, che ha accennato a un parallelismo a livello nazionale tra Enrico Berlinguer e Giorgio Almirante: “Entrambi i nostri due concittadini hanno rispecchiato una civiltà nei rapporti umani che andava oltre ogni cosa. Oggi purtroppo i giovani tendono a fare politica più per un tornaconto personale che guardando agli ideali o al bene collettivo”. “C’è una crescente disaffezione verso la politica – sono state le parole di Beatrice Morandi, capogruppo di Montichiari DinAmica – e proposte come quella di Fraccaro rappresentano un faro e un esempio virtuoso per le generazioni future. Faccio e Motto ci ricordano che partito e passione politica devono viaggiare insieme al rispetto reciproco e all’onestà intellettuale”. Anche Claudia Carzeri, per Forza Italia, ha avuto parole di stima verso i due personaggi politici: “Sono rimasta piacevolmente stupita dalla mozione che è ampia poiché richiama una storia e un’esperienza su valori diversi ma orientate verso il bene di Montichiari. Del resto abbiamo avuto tanti personaggi della nostra città degni di un’intitolazione di una via o un edificio”. In chiusura di dibattito il primo cittadino Marco Togni, pur appoggiando la mozione, ha sollevato due aspetti: “La proposta impegna a valutare, dunque non vi è un obbligo contingente. Poi andranno coinvolte le famiglie e sarà necessario verificare la lista di richieste di intitolazione e capire a quale andrà data priorità”. La votazione, come detto, ha visto la luce verde di tutti i gruppi consiliari: ora partirà l’iter che condurrà, in tempi da stimare, alla concretizzazione del provvedimento.
Federico Migliorati





