Vittorio Tolasi, a distanza di 40 anni dalla sua scomparsa e a 100 dalla sua nascita, torna a far sentire la sua voce. E Orzinuovi si risveglia per ascoltarla. Il volume “Il Novecento orceano. La luminosa parabola del sindaco Tolasi” di “Compagnia della stampa” Massetti e Rodella editori, firmato dal giornalista Tonino Zana e dallo storico locale Cesare Bertulli, ha riempito durante la Fiera l’aula consiliare. A fare gli onori di casa il sindaco Laura Magli, il senatore Gianpietro Maffoni, gli autori e l’editore Eugenio Massetti. Il libro sarà presentato nuovamente in autunno al centro culturale Aldo Moro.
“Un’immagine potente, capace di rimettere allo stesso tavolo esponenti di destra, sinistra e centro, quella di Tolasi – ha esordito Zana. “Una forza della natura istituzionale, un uomo capace di cementare la comunità, anche se oggi tra i più giovani il suo nome rischia ingiustamente di sfumare nel tempo”.
Docente preparato, poi preside rigoroso e infine amministratore serio, dal pugno di ferro e dalla visione complessa, Tolasi è stato prima assessore nel 1950 e poi sindaco per 14 anni consecutivi, dal 1956 al 1970. Anni duri, infuocati, segnati dalla ricostruzione postbellica e dalla ricerca di una pacificazione sociale. “Un uomo decisionista, ma mai arroccato nella torre d’avorio del potere – ha commentato il senatore. Lo si vedeva al bar Rossi discutere, sfidare apertamente le idee altrui e cercare il confronto diretto”.
“Tolasi fu un politico di matrice fanfaniana e profondamente legato alla terra – ha proseguito Zana. “Cresciuto durante il fascismo negli anni dell’adolescenza e immerso nella realtà rurale, Tolasi era un convinto sostenitore della fisiocrazia, l’idea, cioè, che l’economia agricola non tramonti mai e che basti attualizzarla per garantire sempre da mangiare. Un pensiero d’acciaio, che dovette però scontrarsi con la realtà dell’esodo rurale verso le città, lo svuotamento delle frazioni e l’arrivo della Frendo agli inizi degli anni ‘70 e delle prime industrie”.
“Gran parte delle informazioni contenute nel volume sono inedite – ha specificato Bertulli – riemerse grazie a un minuzioso spoglio dell’archivio della Queriniana, dell’archivio del Giornale di Brescia, di quello parrocchiale, comunale e privato dell’orceano Francesco Amico”.
Per chiunque sia innamorato di Orzinuovi, questo è un libro da acquistare e conservare in casa. Tra le sue pagine si nascondono fotografie, storie, dettagli e aneddoti inediti che quasi nessuno ha mai sentito raccontare prima. Il testo si sviluppa attraverso una raffica di brevi paragrafi, ciascuno dei quali rappresenta un pezzo di storia a sé stante, un fotogramma autonomo e pulsante del paese, dall’ospedale alla politica, alla Chiesa con le sue processioni e la storia del campanile, fino ai grandi personaggi che hanno fatto o quantomeno toccato la storia di Orzinuovi, tra i quali Mino Martinazzoli. Un documento straordinario che copre l’arco temporale dal 1926 al 1986, intrecciando la cronaca politica con un affresco memorabile della vita commerciale, artigianale, agricola e industriale orceana di un tempo.
Colpisce, tra le diverse notizie che si si susseguono in modo interessante, la dettagliata istantanea dei negozi della piazza, una realtà che negli anni ’50-‘60 contava ben sessanta botteghe attive sotto i portici. Per chi ha i capelli bianchi è una sferzata di ricordi e viva nostalgia. Per chi non c’era, è la scoperta di un centro storico orceano brulicante di vita, diverso da quello di oggi. Nelle pagine si susseguono le storie dei sindaci, l’epopea dell’inaugurazione dell’acquedotto nel 1938 e leggende paesane che ritornano a battere, come quella di Forbice, commerciante di elettrodomestici che portò i primi apparecchi TV nel suo negozio in piazza.
Come sottolineato dagli autori, festeggiare il centenario della nascita avvenuta nel 1926, i 70 anni dall’elezione a sindaco ( nel 1956) e i 40 anni dalla scomparsa non è una mera ricognizione formale. È l’atto di giustizia e di memoria dovuto a un politico, a un docente e appassionato storico che a sua volta regalò agli orceani il volume “Fatti e personaggi nella storia di Orzinuovi”, gettando le fondamenta dell’identità locale. Un libro imperdibile quello di Bertulli e Zana, da leggere con lucidità e distacco critico, per capire da dove veniamo e riscoprire la forza di una comunità cresciuta sulle spalle di un grande uomo.
Silvia Pasolini





