Giovedì 27 agosto 2026

Al caffè Alois gli anziani cantano, ballano e dipingono la ceramica

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La solitudine si sconfigge a colpi di musica, yoga e laboratori di ceramica. Il Caffè “Alois” di Orzinuovi non è più solo un progetto di assistenza, ma un modello di inclusione sociale che continua a correre: in questi giorni il centro ha segnato un nuovo record, raggiungendo quota 35 anziani che, per due pomeriggi a settimana, decidono di riprendersi la propria socialità presso la struttura di via Secondo Martinelli.

Ogni martedì e giovedì, dalle 14.30 alle 17.30, c’è chi balla e chi canta con l’accompagnamento della chitarra, ritrovando in una strofa quel pezzo di sé che sembrava smarrito; c’è chi sfida la sorte a tombola, chi gioca a carte e chi modella la creta, trasformando il tempo in un’occasione di autentico arricchimento.

All’ultimo laboratorio di ceramica erano presenti numerosi anziani provenienti da Orzinuovi, Orzivecchi, Pompiano e da altri comuni dell’Ambito 8. Il successo è frutto della sinergia tra la Fondazione Bbo, promotrice dell’iniziativa, il comune di Orzinuovi e i servizi sociali dei paesi aderenti. Un’alleanza istituzionale supportata dagli educatori professionali e dalla disponibilità dei volontari del centro.

“Il progetto si fonda su un concetto di cura che punta sulla socializzazione e sullo stimolo cognitivo – spiegano gli educatori della cooperativa “Il Gabbiano”. “Sotto la nostra supervisione i partecipanti, tra cui diversi pazienti affetti da Alzheimer, spesso accompagnati dai parenti che restano a far loro compagnia, sono coinvolti in laboratori, corsi di yoga e momenti di gioco. Sono spazi di svago che si trasformano in vera e propria terapia quando una chitarra di qualche parente inizia a suonare, perché il centro si anima di canti e balli, restituendo dignità a chi rischia di restare ai margini”.

“Vedere che il numero dei partecipanti continua a crescere, con la presenza di diversi anziani, non solo malati di Alzheimer, e, soprattutto, osservare l’allegria sul viso delle persone è la prova tangibile del valore sociale di questo servizio – dice il sindaco Laura Magli. “È un risultato che ci dà grande soddisfazione e che speriamo continui a migliorare. Questo dimostra come la collaborazione tra istituzioni e territorio possa fare la differenza nella vita delle persone. Un ringraziamento speciale va a Beatrice e Ferdinanda, le nostre instancabili volontarie. Senza di loro, senza il supporto della Fondazione Bbo e la professionalità degli educatori, non potremmo offrire questo spazio di vita e di sollievo alle famiglie”.

Silvia Pasolini

 

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