Venerdì 28 agosto 2026

Il Cossali ha risposto all’appello del Rotary per la tipizzazione

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Tutto converge verso sabato 28 marzo. Sarà il PalaLeonessa A2A di Brescia il cuore pulsante di un percorso di solidarietà iniziato lo scorso autunno e che ha visto una tappa fondamentale di sensibilizzazione all’Istituto Cossali di Orzinuovi. Sabato 28 marzo sarà una giornata cruciale intitolata “Tipizzazione dello sportivo, anche tu puoi donare una vita”. Le porte dell’impianto si apriranno per accogliere tutti coloro che, tra i parquet del basket e i banchi di scuola, hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte. Medici e infermieri saranno pronti per i prelievi di sangue necessari alla tipizzazione: un gesto semplice che permette di entrare nel registro nazionale dei donatori e accendere una speranza reale per chi combatte contro la leucemia.

Per preparare i ragazzi a questo appuntamento, sabato 28 febbraio l’Istituto d’istruzione superiore Cossali di Orzinuovi ha aperto le sue porte al Rotary Club Soncino Orzinuovi. Circa duecento studenti delle classi quinte, per il progetto di educazione civica coordinato dalla professoressa Paola Finocchiaro si sono alternati in due turni, per ascoltare le testimonianze di chi la vita l’ha donata e di chi, invece, ha ricevuto un trapianto.

“La narrazione è che i giovani siano disattenti ed egoisti – ha esordito il dirigente scolastico Luca Alessandri – mentre noi come scuola sappiamo che la maggior parte è coscienziosa e altruista. Vogliamo che questo emerga e ringraziamo il Rotary per l’opportunità. Siamo portatori di un messaggio di positività e quello di oggi è un invito a trasformare la maggiore età in un atto di responsabilità”.

Sulla stessa linea si è espressa la presidente del Rotary, Silvia Benedetti: “Sono mesi che organizziamo questi incontri con le squadre di basket, ora siamo arrivati anche a scuola. Il Rotary è al servizio del territorio. Abbiamo sposato questa causa con i club di Brescia, Manerbio e Maclodio e saremo presenti alla giornata di tipizzazione con la Germani Basket a Brescia il 28 marzo. L’invito è aperto a tutta la popolazione. L’idea di partire dal basket è nata dopo la notizia del giocatore Achille Polonara, colpito lo scorso anno dalla leucemia. Siamo qui per condividere un’iniziativa che possa scuotere le vostre coscienze – ha concluso, rivolgendosi ai ragazzi – e donare una speranza di vita”.

L’aspetto tecnico e l’importanza del fattore anagrafico sono stati chiariti da Juri Senici, coordinatore Admo di Brescia: “L’appello si rivolge soprattutto ai ragazzi tra i 18 e i 35 anni, la fascia di popolazione più sana e forte. Una volta inseriti nella banca dati dopo il colloquio clinico e il prelievo, si resta donatori fino ai 55 anni. Attualmente, oltre il 45% dei malati non trova un donatore compatibile: ogni singola iscrizione aumenta esponenzialmente le probabilità di guarigione per qualcuno”.

A rendere tangibile l’urgenza dell’appello sono state le parole del rugbista e donatore Francesco Carilli e, in modo ancora più profondo, il racconto di Marco Berna. Quest’ultimo ha condiviso il dramma di una compatibilità solo parziale. Una testimonianza cruda di chi, nonostante un trapianto compatibile al 50%, non è riuscito a guarire e continua la sua battaglia.

La risposta degli studenti non si è fatta attendere. Al termine dell’incontro, in molti hanno affollato i banchi informativi per ritirare il volantino e confermare la propria presenza il 28 marzo. Il Cossali ha risposto presente. Ha dimostrato che i diciottenni di oggi sono pronti a mettersi in gioco per gli altri. L’invito ora è esteso a tutta la cittadinanza.

Silvia Pasolini

 

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